I Boeing 737 Max sono pronti a tornare a volare

Il colosso americano ha completato lo sviluppo del software e il velivolo è pronto per il volo di certificazione finale

La Boeing ha annunciato di aver completato l’aggiornamento del software anti-stallo installato sui moderni 737 Max. Dopo gli incidenti in Indonesia e in Etiopia dell’ottobre e del marzo scorso, nei quali sono morte 346 persone, tutte le compagnie aeree e le agenzie per la sicurezza del volo avevano, preventivamente, deciso di bloccare a terra tutti i velivoli in questione.

Dalle indagini svolte a seguito dell’incidente del volo ET303 della Ethiopian Airlines, del 10 marzo, era emerso un problema con il software di volo relativo all’anti-stallo (Mcas), difetto che aveva causato anche il tragico schianto del volo Lion Air 610 (29 ottobre). Il software aggiornato, fino ad ora, è stato testato sia sui simulatori che tramite voli di collaudo tecnico per un totale di oltre 360 ore. Il colosso americano, su richiesta della Faa (Federal Aviation Administration), ha inoltre sviluppato appositi programmi dettagliati per la formazione dei piloti da inviare alle varie compagnie aeree di tutto il mondo.

"Con la sicurezza come nostra chiara priorità, abbiamo completato tutti i voli di test per l'aggiornamento del software e ci stiamo preparando per il volo di certificazione finale", ha dichiarato il presidente e amministratore delegato di Boeing, Dennis Muilenburg. "Siamo certi che il 737 Max con il software Mcas aggiornato sarà uno degli aerei più sicuri che sia mai riuscito a volare. Gli incidenti hanno solo intensificato il nostro impegno verso i nostri valori, tra cui sicurezza, qualità e integrità, perché sappiamo che le vite dipendono da ciò che facciamo".

Commenti
Ritratto di Sniper

Sniper

Sab, 18/05/2019 - 14:18

Boeing: "La sicurezza come nostra chiara priorità"...Ovviamente no, se dopo il primo incidente hanno ignorato il problema, benche' pressati persino dai piloti USA.

agosvac

Sab, 18/05/2019 - 14:21

Mi sembra alquanto strano che un aereo debba avere un soft antistallo e non possa essere direttamente pilotato dal pilota, appunto.

Enricolatalpa

Sab, 18/05/2019 - 16:51

Caro Agosvac: qui non si tratta di pilotare o non pilotare. Il software in generale, e quello antistallo non fa eccezione, sono solamente ausili utili a limitare l'impatto del cosiddetto "fattore umano", che tuttavia ci sarà sempre, come è giusto ed inevitabile che sia. Il punto è che gli ausili non debbono remare contro la guidabilità del mezzo. Per fare una paragone, l'ABS sulle automobili è utile ad evitare il blocco delle ruote in condizioni di scarsa aderenza quando il pilota, sbagliando, preme troppo a fondo il pedale del freno. Cosa accadrebbe se il mezzo frenasse da solo in certe condizioni limite? Esattamente quello che è accaduto ai voli precipitati. Ciò non significa che l'ABS non sia un utile ausilio alla sicurezza!

Ritratto di perigo

perigo

Sab, 18/05/2019 - 23:05

Inquietante che non si faccia alcun riferimento alle vittime innocenti di un progetto sbagliato, né alle sanzioni plurimilionarie che enti per la sicurezza del volo seri dovrebbero imporre a Boeing per aver messo in cielo un aeromobile con un sistema progettato male e che ha causato la caduta di due aerei, più altri innumerevoli incidenti per fortuna risoltisi senza morti.