Nuovi professionisti "tech "per la sicurezza e le smart city

A Sicurezza 2019 e e Smart Building Expo in corso nei padiglioni di Fiera Milano a Rho fino al 15 novembre, lo scenario del lavoro che cambia: servono figure professionali in grado di progettare, realizzare e gestire il “sistema nervoso” digitale degli ecosistemi urbani e delle smart building. Formazione continua e certificata per chi lavora già nel settore

La sicurezza allarga i propri orizzonti e il campo d’azione diventa trasversale creando nuovi sistemi di difesa e prevenzione sulla spinta dell’innovazione tecnologica, dell’Intelligenza artificiale, delle App che abbattono il confine fisico con il controllo e la gestione da remoto degli impianti di sorveglianza sia nei luoghi pubblici che in quelli privati, nelle aree “sensibili” e nelle città. La novità più importante - assieme al termine integrazione - di Sicurezza 2019 e Smart Building Expo in corso nei padiglioni di Fiera Milano a Rho fino al 15 novembre per un doppio appuntamento dedicato a security, antincendio e integrazione digitale.

Una manifestazione fieristica che fotografa un mercato in forte crescita e in continua evoluzione “tech” che ha richiamata fino dal giorno dell’apertura il pubblico, i visitatori professionali con stand affollato nei quattro padiglioni di Fiera Milano come gli eventi di informazione e formazione. Pubblico di qualità per due manifestazioni di qualità rispetto alle aspettative del mercato.
Così il taglio del nastro inaugurale è avvenuto in uno scenario operativo presenti tra gli altri, il sottosegretario di Stato alla Difesa Angelo Tofalo, l'assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia Riccardo De Corato, la vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo, l’ad di Fiera Milano Fabrizio Curci, esponenti delle Forze armate e delle Forze dell’ordine.
E non è un caso che che ad aprire gli incontri sia stato quello dedicato a “Difesa Collettiva: il comparto Difesa e Sicurezza oggi in Italia”, perché l’obiettivo come ha spiegato il sottosegretario Tofalo, è quello di “avvicinare la collettività alla conoscenza del mondo della Difesa e della Sicurezza avvicinando e coinvolgendo i cittadini nell’impegno continuo delle Istituzioni.

“Le tecnologie sono fondamentali -per tutto quello che riguarda la sicurezza: basti pensare ai droni o alle sofisticate telecamere biometriche e ed un tema al quale Regione Lombardia guarda con attenzione - ha spiegato Riccardo De Corato -. Nei giorni scorsi abbiamo approvato in giunta, su mia proposta, lo stanziamento di 2,6 milioni di euro per l'acquisto di dotazioni tecnico strumentali e rinnovo del parco veicoli per le polizie locali. E tra le dotazioni molte solo di alta tecnologia. Entro fine anno pubblicheremo il bando e inviteremo i Comuni a non perdere tempo in tempi rapidi“. “Sicurezza è una manifestazione importante - ha ha aggiunto De Corato - che vede la partecipazione di 619 aziende provenienti da 37 Paesi. In Italia, il comparto safe & security ha confermato una crescita del fatturato totale con un +6,8% e anche le esportazioni di tecnologie hanno un profilo dinamico, crescendo del +9,2%, secondo quanto riporta l'Anie Sicurezza".

Un focus sempre più attuale in tema di innovazione reale è quello è quello che lega safe&security allo sviluppo alle smart city ben espresso a Smart Building Expo. Oggi su “strade digitali“ viaggiano dati invisibili e nell’era del “tutto connesso” i centri abitati si stanno trasformando in “reti” dove le informazioni aiutano a muoversi e a lavorare, consentono di controllare le funzioni dell’edificio – dal consumo energetico alle telecomunicazioni – e gestiscono il traffico e la sicurezza di mezzi e persone.

Scenario in evoluzione come dimostra un recente studio dall’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano: lo IoT nel 2018 ha raggiuntoun valore 5 miliardi di euro, con un incremento del 37% rispetto al 2017. In crescita, in particolare, le applicazioni per lo Smart Building (600 milioni di euro, +15% sul 2017), utilizzate principalmente per la videosorveglianza e la gestione dei consumi energetici all’interno dell’edificio, le soluzioni per la Smart City (395 milioni,+24%) e per la Smart Home (380 milioni).
Ma l’80% dei progetti si ferma alla fase di sperimentazione. La mancanza di competenze è la prima barriera all’avvio di progetti di Smart City indicata dal 65% dei Comuni interpellati (sondaggio svolto su 112 comuni italiani con più di 15 mila abitanti).

Per far fronte alle sfide della città “intelligente”, sono necessarie nuove figure professionali in grado di progettare, realizzare e gestire il “sistema nervoso” di questi ecosistemi e una formazione continua a chi già lavora nel settore. Che significa, sul fronte delle imprese e del cliente pubblico o privato, installatori con solide basi IP e sull’utilizzo della fibra ottica, “operatori d’edificio” in grado di gestire le principali applicazioni in ambito residenziale e non solo, city manager e progettisti con propensione all’utilizzo delle tecnologie intelligenti, ma anche amministratori di condominio in una inedita veste “smart”.

Il protocollo IP, basato su tecnologia in fibra ottica, è il “motore” dell’infrastruttura d’edificio e consentedi attivare una molteplicità di servizi innovativi che costituiscono un valore aggiunto dell’immobile. Non solo internet, quindi, ma entertainment avanzato, sicurezza, monitoraggio dei consumi, gestione intelligente e sostenibile per garantire edifici davvero a “quasi zero emissioni”, assistenza a distanza e home working. Per rendere tutto ciò possibile sono richieste competenze sempre più complesse riassunte nella figura tecnica innovativa di un “operatore d’edificio” in grado di introdurre tecnologia, connetterla nella sua funzionalità e di mediarla nei confronti dell’utente.
Anche l’amministratore di condominio diventa il consulente dei proprietari degli immobili e il general contractor degli edifici residenziali e del terziario. Una guida fondamentale per l’innovazione del patrimonio edilizio esistente secondo una logica smart.
Sul tema della privacy diventa centrale il ruolo del Data protection officer, l’esperto nella gestione del trattamento dei dati personali: le aziende di grandi dimensioni devono averlo in organico per legge, mentre le più piccole possono disporre di consulenti che devono avere ottima conoscenza della normativa e delle prassi in materia di privacy, delle norme e delle procedure amministrative.

E anche il city manager di una città smart, interfaccia fra le decisioni politiche e la loro applicazione deve aver competenze nuove. Quali? Ad esempio quelle legate alle sharing technologies al monitoraggio urbano in tempo reale, fino ai sistemi di smart mobility e smart logistic, “attrezzi di lavoro” sempre più indispensabili per gestire in sicurezza gli ambiti urbani.

Così Sicurezza 2019 e Smart Building Expo offrono numerosi appuntamenti e focus che si legano anche alla formazione e alle nuove professioni.

Oggi, alle ore 14, nella Cyber Arena al padiglione 5, l’appuntamento è con Hacker trend - Recinti (aperti) e praterie (di attacco): come definire nuovi perimetri della difesa e del controllo, un talk a cura di Business International-Fiera Milano Media in collaborazione con Sicurezza 2019.
Alle 15 nella sala Giove del padiglione 5 si tiene il Premio H D’oro e la presentazione del volume “Il Tesoro più grande”, con la cerimonia di premiazione a cura della Fondazione Enzo Hruby.
Alle 17 essecome-securindex (padiglione 7, stand N11-P12) ospita la cerimonia del Premio securindex Installatore Certificato.

Tutte le informazioni su www.sicurezza.it