Whatsapp, linciaggi e aggressioni in India: l'app prende provvedimenti

Il governo indiano ha incolpato Whatsapp per una serie di linciaggi e violenze scatenati dalla diffusione di false notizie attraverso la app

Whatsapp ha iniziato a prendere provvedimenti in India per ridurre la capacità degli utenti di diffondere contenuti virali sulla piattaforma. Più di una dozzina di persone in giro per il Paese sono state uccise in una serie di linciaggi di massa dopo essere state ingiustamente accusate su Whatsapp di aver rapito bambini e minori. Un’ondata d’odio collettiva e ripetitiva che ha attirato su di sé l’attenzione delle autorità indiane. L’ultimo episodio si è verificato una settimana fa, quando un uomo è stato ucciso e altri tre sono stati gravemente feriti da un gruppo di utenti fomentati dall’odio e dalle false notizie divenute virali sulla piattaforma. Quest’ultimo caso ha allarmato il governo indiano che ha lanciato un avvertimento a Whatsapp.

Il ministro della tecnologia indiano ha infatti dichiarato in una nota che la compagnia di messaggistica non starebbe facendo abbastanza per combattere “la circolazione dilagante di messaggi preoccupanti”. La posizione del governo indiano è ferma: “quando vengono diffusi pettegolezzi e notizie false, il mezzo utilizzato per la loro diffusione non può essere considerato scevro di responsabilità”. Con oltre 200 milioni di utenti attivi ogni giorno, l’India è il più grande mercato internazionale per Whatsapp. Un dettaglio che la compagnia di messaggistica della famiglia Facebook non può trascurare.

La risposta di Whatsapp non tarda ad arrivare. “Stiamo testando uno strumento per limitare l’inoltro dei messaggi all’interno della piattaforma”, ha dichiarato la compagnia di messaggistica in un post sul blog. “In India in particolare stiamo provando a limitare l’inoltro dei messaggi ad un massimo di cinque chat alla volta e presto rimuoveremo il pulsante ‘inoltra’ vicino ai contenuti multimediali”, ha aggiunto. Per contrastare la diffusione di notizie false sulla piattaforma, Whatsapp ha inoltre inserito una nuova funzionalità che consente agli amministratori dei gruppi di controllare chi può postare e diffondere i messaggi in chat. Un ordine restrittivo per evitare che si verifichino ulteriori arresti e nuovi casi di violenza. Di recente la polizia indiana ha infatti detenuto 30 uomini: 28 per aver partecipato all’ondata di violenza e 2 per aver diffuso notizie false sulla vittima tramite Whatsapp.