Teheran, l'Aiea: "Uranio arricchito Potrebbe preparare un ordigno"

L'Agenzia internazionale per l'energia atomica ha confermato che Teheran ha già ricevuto uranio arricchito al 20%: preoccupazione

Vienna - L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica ha confermato che l’Iran ha già ottenuto una prima partita di "uranio arricchito ad oltre il 19,8%" nell’impianto sotterraneo di Natanz. Questo elemento per l’Aiea rafforza i timori che Teheran stia lavorando alla realizzazione di un ordigno atomico. È quanto si legge in un rapporto dell’Aiea: l’Iran "ha fornito l’analisi della spettrometria di massa (dell’uranio in loro possesso) che dimostra il raggiungimento di un livello di arricchimento di oltre il 19,8%". Nei giorni scorsi era stato il presidente Mahmoud Ahmdinejad a dare per primo la notizia dopo la rottura con Vienna e i Paesi occidentali.

"Rafforzate preoccupazioni"
"Le informazioni a disposizione dell’agenzia rafforzano le preoccupazioni sull’esistenza in passato e ora di attività segrete relative allo sviluppo di una testata nucleare da montare su un missile", si legge nel primo rapporto del direttore dell’Aiea, il giapponese Yukiya Amano, al consiglio dei governatori dell’Agenzia Onu. Questa è la prima volta che l’Aiea ha espresso questo genere di timori per un programma "attualmente in corso" di sviluppo di un ordigno atomico. Nei precedenti documenti si parlava tentativi «passati» di ottenere la bomba da parte di Teheran.