La teleassistenza cardiologica arriva anche nelle piccole isole

Gianni Clerici

Molti italiani abitano in località prive di grandi presidii cardiologici e di specialisti. Questa situazione crea notevoli problemi, al paziente e al medico di famiglia, quando si manifesta una patologia cardiocircolatoria che ha bisogno d’una diagnosi sicura e tempestiva. Come fa ad ottenere questi risultati un medico che non dispone di esami clinici particolareggiati e della collaborazione di un cardiologo?
Di queste domande è nato il Progetto Isola, promosso dall’Istituto superiore di Sanità e messo a punto dal Dipartimento di scienze cardiovascolari e respiratorie dell’Università la Sapienza di Roma, col sostegno di Takeda Italia. È un progetto di Telemedicina che intende assistere adeguatamente gli abitanti delle piccole isole italiane offrendo loro sostegno sia sul piano diagnostico che su quello terapeutico.
Per superare le difficoltà, i medici che operano nelle piccole isole verranno dotati di un personal computer con unità multimediale (videocamera e microfono) e con una stampante. Questo computer sarà connesso in rete con molti strumenti diagnostici: elettrocardiografo, misuratore della pressione arteriosa, ossimetro, glucometro e possibilmente anche con un defibrillatore per risolvere subito i casi più gravi. I dati clinici verranno trasmessi a grandi Centri cardiologici , per ottenere in tempo reale una consulenza specialistica. Il professor Francesco Fedele, che dirige il Dipartimento di scienze cardiovascolari dell’Università la Sapienza di Roma, sottolinea la grande valenza sociale del Progetto Isola. «Partirà tra pochi giorni - dice - e rappresenterà un salto di qualità non soltanto nell’area cardiocircolatoria ma in quella più vasta della salute collettiva. Le prime «isole» a beneficiarne saranno Ustica, Ponza e il Giglio. Ma altre potrebbero aggiungersi in futuro, o almeno speriamo che si aggiungano».
Il ministero della Salute, ha approvato il Progetto Isola e lo ha inserito tra le iniziative dal governo, come il Progetto Sanità elettronica, che porterà nel mondo medico l’innovazione digitale.