Il telefonino è una mania Così la cover diventa d'oro

Che sia per non passare inosservati o semplicemente per proteggersi in caso di cadute, il mercato della cover per cellulari è in continua espansione. É arrivata ormai a essere uno status symbol come fosse un abito, un paio di scarpe o una borsa e che induce in commenti a volte maligni, a volte d'invidia. L'assortimento è ormai vastissimo, dalle monocolore, a quelle a forma di coniglio, di borsetta o di sushi, a quelle tridimensionali o in velluto, con i baffi, mimetiche o in cotone. Un mercato conteso dalle grandi firme della moda come Louis Vouitton, Gucci, Chanel o Armani e dai designer più in voga. Per accontentare la crescente richiesta a Milano sono nati dei negozi specializzati dove scegliere diventa davvero un'impresa. Flick e Flock in via Torino è stato tra i primi a comparire sulla scena. Centinaia di cover per tutte le tasche e tutti i gusti, dalle più semplici a 9euro e 99 a quelle glitterate, in finto pitone, coccodrillo o cavallino che costano quasi 40euro; ovviamente non mancano quelle inneggianti alla propria squadra del cuore, sia essa l'Inter, il Milan, il Napoli o la Juventus, con stampata addirittura la formazione titolare dell'ultima stagione. Maggie's Case, in via Fiori Chiari, è il più originale: le fantasie vengono disegnate al computer dalla proprietaria Maggie che dopo averle perfezionate le applica direttamente sullo scheletro della copertura. Le cover con teschi e fantasie floreali sono le più vendute, tutte a 15 euro, ma non mancano quelle borchiate o più complesse, con i buchi per le dita ad imitare un tirapugni. Per chi vuole essere esagerato ed esclusivo il posto giusto è lo store Excelsior in Corso Vittorio Emanuele. Qui la scelta è meno complicata dati i prezzi esorbitanti. La cover meno costosa si aggira sui 20 euro, passando per i 40 di quelle firmate Moschino, l'orsetto Gennarino e l'oca Luisa, ai 100 di quelle in legno, fino ai 400 di quella placcata oro, destinata a calciatori, vip e ricchi turisti che arrivano in città solo per lo shopping. Un oggetto di culto aperto anche alle creazioni di artisti come Shepard Fairey, noto come Obey, uno dei maggiori esponenti della «street-art», autore del volto stilizzato del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, diventato poi l'immagine ufficiale della campagna elettorale. La cover è diventata anche il souvenir di un viaggio, raffigurante i luoghi tipici di una città sostituisce la consueta calamita da frigorifero. Finire su uno di questi vestiti per telefono è un onore che non si nega a nessuno, una moda nata da poco e destinata a durare, almeno fino a quando le compagnie telefoniche produrranno oggetti così simili tra loro da invogliare le persone ad essere più originali del proprio cellulare.