«Teorie false e pericolose: i pazienti sono plagiati»

«I nconsistenti dal punto di vista scientifico»: è netta la bocciatura delle teorie hameriane da parte di Salvo Di Grazia. Ginecologo e medico in un ospedale pubblico, Di Grazia è appassionato di internet dove fa divulgazione su medicine alternative e «pratiche pseudomediche» (il suo blog è Medbunker).

Dottore, cosa pensa della Nuova medicina germanica?

«È difficile dare un giudizio scientifico su un fenomeno per lo più clandestino. Per Hamer, i cosiddetti conflitti sono alla base delle malattie ma non c'è alcuna prova scientifica di questa ipotesi. È noto che le patologie cardiovascolari, ad esempio, sono influenzate dallo stress. Ma nulla di più».

Ha un'idea della diffusione di queste teorie?

«Non è facile azzardare numeri. Ci sono molti gruppi attivi, che io chiamo sette, diffusi soprattutto al Nord. Anche se nel calderone hameriano ogni fautore dà la propria interpretazione».

Si tratta di pratiche pericolose?

«Credo che non portino alcun beneficio e che anzi facciano peggiorare i pazienti. I quali vengono plagiati e isolati dalla famiglia e non possono parlare della terapia. Non esiste un solo caso di malattia guarita o curata con successo con questo approccio alternativo. Ci sono invece danni economici ma soprattutto medici: chi sceglie di non curarsi rischia di morire».

Perché tali approcci hanno tanto seguito tra i malati?

«Non è solo per paura. È anche il desiderio comune di sentirci dire ciò che vogliamo. Che abbiamo il 90 per cento di possibilità di guarire e per di più evitando cure invasive. Spesso però la colpa è di noi medici: abbiamo troppa fretta per ascoltare i pazienti, che oggi sono molto informati. Invece di bollare ciò che dicono come stupidaggini dovremmo spiegare loro l'errore».

E tra i medici?

«I medici che seguono Hamer sono una minoranza. Chi lo fa è molte volte impreparato, ingenuo oppure avido. Credo comunque che in alcuni casi gravi l'Ordine dovrebbe intervenire in modo più incisivo, per fare chiarezza».

Qual è la strada giusta per far approvare nuove terapie?

«La pubblicazione di dati e teorie, che la comunità scientifica possa verificare ed eventualmente accreditare. Se la terapia alternativa supera questa prova, diventa medicina ufficiale. È successo con la tesi di Robin Warren e Barry Marshall sull'Helicobacter pylori come causa della gastrite. Sembrava un'ipotesi stramba, oggi è universalmente accettata».

CBas