Terzo Polo: "Sceglieremo in base ai candidati" Ma Fli già si spacca, Urso: "Ora Votare Moratti"

Casini, Fini e Rutelli: "Ai ballottaggi non avremo atteggiamenti pregiudiziali". Ma Fli si spacca, Urso: "E' stata aperta una breccia per realizzare un nuovo centrodestra oggi più
che mai necessario". Bocchino: "Ronchi? Se vuole può uscire dal partito"

Le elezioni spaccano il Terzo polo. Le colombe parlano di un appoggio ai candidati del Pdl impegnati nei ballottaggi e i falchi chiudono. Il messaggio dei terzopolisti è chiaro: senza di noi non si governa. "È evidente che senza il Terzo Polo non si governa, non tanto e solo in termini numerici quanto e soprattutto in termini politici". È questa la posizione ufficiale di Fini, Casini e Rutelli che criticano "l’impronta estremista che Berlusconi ha dato alla campagna elettorale appiattendo il Pdl sulle posizioni leghiste, o addirittura scavalcandole in tema di giustizia". Scelta, questa, che "ha avuto una risposta di segno uguale e contrario come dimostrano l’affermazione di De Magistris a Napoli e il successo della sinistra più radicale". 

Sono bastate le intenzioni di voto a mandare in crisi le correnti interne al movimento del presidente della Camera. All’ultrà finiano Fabio Granata, ospite di Sky Tg24, è stato chiesto di commentare una dichiarazione di Andrea Ronchi, suo collega di partito, che interpretando le prime proiezioni sul voto ha proposto di schierare il terzo polo con il centrodestra: "Ci riuniremo con Manfredi Palmeri - ha detto Granata a proposito del risultato sorprendente di Milano, dove il centrosinistra secondo alcune proiezioni sarebbe addirittura in vantaggio - e parleremo della città. Non condivido una virgola delle dichiarazioni di Ronchi che parla a titolo assolutamente personale". Ma i "moderati" filo-Pdl, nel partito, insistono: "La battaglia, certamente coraggiosa e difficile, di Manfredi Palmeri a Milano e degli altri candidati del Nuovo polo ha aperto una breccia per realizzare un nuovo centrodestra oggi più che mai necessario. Da questo si può partire, se si è chiari, sulla collocazione ai ballottaggi". Così Adolfo Urso, leader dell’ala "moderata" di Futuro e libertà, commenta i primi dati dello spoglio delle elezioni amministrative.

"Ho letto le dichiarazioni di due rispettabilissimi colleghi" come Urso e Ronchi, che hanno sollecitato un’alleanza con Letizia Moratti al ballottaggio, ma "è evidente che non possiamo fare la ruota di scorta del berlusconismo". Lo afferma al Tg La 7 il vicepresidente di Fli Italo Bocchino, che aggiunge: "Le loro sono opinioni personali, decideranno gli organi di partito e nell’ambito della coalizione. Siamo distinti e distanti da Pisapia per ragioni politiche e dalla Moratti perché interpreta un berlusconismo acciaccato a causa del referendum che Berlusconi ha voluto sulla sua persona". "Non siamo interessati ad alleanze politiche ma a cosa si offre ai milanesi", aggiunge Bocchino. E poi in serata l'affondo di Bocchino: "Si può anche uscire dal partito"