La testimonianza di un musulmano vale doppio in tribunale. Per legge

Diritti Civili. Proibite le pubbliche manifestazioni e la libertà di stampa. I bambini, al pari delle donne, sono oggetto di abusi, sia durante le detenzioni, sia nella comunità in cui vivono: è il caso dei bambini lavoratori costretti al lavoro forzato per pagare i debiti di genitori o avi. La tortura continua a essere praticata nelle carceri assieme alla reclusione prolungata in isolamento. Entrambe vengono usate, talvolta in modo illegale, per punire i detenuti o per estorcere loro del denaro.
Religione. La Costituzione distingue tra musulmani e «infedeli». Esiste una legge sulla bestemmia che permette di denunciare a un tribunale chiunque critichi il Corano, che spesso viene usato contro le minoranze cristiane e sciite. In tribunale la testimonianza di un cristiano vale la metà di quella di un musulmano.
Donne. Buona parte dei processi per stupro finisce con la punizione della vittima. La testimonianza delle donne non è considerata valida. Per provare l’abuso le donne violentate che non riescono a dimostrare di non essere state consenzienti devono ottenere la testimonianza di quattro musulmani testimoni oculari del fatto.