Testini: «Il caso Marrazzo si chiarirà, ora voglio solo stare con la mia famiglia»

È tornato a casa, in Puglia, l'unico carabiniere che ha riacquistato la libertà su decisione del Tribunale del Riesame. La moglie del presidente della Regione ha consegnato al garante per la privacy una segnalazione sull'«invasività dei mezzi di informazione»

Dei quattro carabinieri arrestati con l'accusa di aver tentato di ricattare Piero Marrazzo è l'unico ad aver riacquistato la libertà su decisione del Tribunale del riesame. Il maresciallo capo Nicola Testini, pugliese residente ad Adelfia, non era a Roma il giorno del blitz in casa del trans a via Gradoli e i giudici non hanno creduto alla Procura quando sostiene che lui è stato l'ideatore del piano messo in atto con i colleghi. Ancora non si sa cosa abbia convinto i giudici a scarcerarlo, le motivazioni della decisione non sono state ancora depositate. Testini è uscito dal carcere lunedì notte, poche ore dopo il deposito del dispositivo in cancelleria, ed è subito partito per tornare a casa, in Puglia, dove lo aspettava la famiglia. «Sono soddisfatto dell'esito del Tribunale del riesame - ha commentato il carabiniere affidando il suo pensiero all'avvocato Valerio Spigarelli - e sono certo che la decisione dei giudici ha rappresentato il primo passo. Alla fine questa vicenda si chiarirà. In questo momento ho solo un desiderio, stare con mia moglie e le mie figlie».
Luciano Simeone e Carlo Tagliente, per i quali i giudici hanno confermato la misura cautelare restano invece a Regina Coeli. Ai domiciliari Antonio Tamburrino, accusato della sola ricettazione del video.
Ieri, intanto, Roberta Serdoz, moglie di Marrazzo, ha consegnato al garante della privacy una segnalazione «sull'invasività dei mezzi di informazione nei confronti di se stessa, delle figlie e dell'ex moglie del dimissionario presidente della Regione Lazio». È stato l'avvocato Luca Petrucci a renderlo noto tornando ad invitare i mezzi di informazione a «spegnere i riflettori sulla famiglia». «Marrazzo è testimone e parte offesa in questa vicenda», ricorda Petrucci. «Senza mettere in discussione la libertà di informazione di giornali, tv e media online - scrive la Serdoz al garante - avverto la necessità di farle notare quanto si sia andati oltre l'interesse pubblico nel rappresentare la vicenda che ha colpito mio marito, vicenda peraltro legata a fatti attinenti alla nostra vita privata».
L'avvocato Petrucci ha anche annunciato - in un'intervista al settimanale Oggi - che Marrazzo tornerà a fare il giornalista alla Rai, dove è in aspettativa: «Non subito. Accadrà nella primavera del 2010, quando lascerà l'incarico di governatore del Lazio. Sì, perché tecnicamente Marrazzo è ancora presidente della Regione. Solo per l'ordinaria amministrazione, ma lo è. Decadrà quando sarà sostituito dal nuovo presidente». «La sua carriera politica è finita - ha detto il legale - ma ha diritto a riavere quel posto di lavoro che aveva lasciato solo temporaneamente. In attesa che torni in Rai l'inchiesta giudiziaria che lo vede come vittima di un ricatto o di una rapina verrà chiusa e molte cose saranno finalmente chiarite».