Tira e molla della Dandini Resto in Rai, anzi no Ora è a un passo da La7

Le trattative con l'emittente di Telecom sarebbero alla stretta finale. L'accelerazione decisiva l'avrebbe data Paolo Ruffini, passato da Rai3 a La7

Roma - La Dandini sarebbe pronta a fare le valigie: destinazione La7. Sarebbe questa l'ultima indiscrezione trapelata negli ambienti televisivi. Infatti, dopo Michele Santoro, che l’11 settembre parlerà del suo nuovo progetto multipiattaforma, e Paolo Ruffini, passato da Raitre a dirigere La7, ora anche la Dandini sarebbe a un passo dall’uscita da viale Mazzini, per approdare anche lei alla tv in chiaro di Telecom. Le trattative fra Dandini e La7 sarebbero infatti alla stretta finale. Con dead line ultima per la decisione martedì prossimo, alla vigilia della prima riunione del cda di viale Mazzini di mercoledì 7 nella quale la Dg Lorenza Lei si era impegnata a dire l’ultima parola sul contratto con la "Fandango", rimasto in stand by prima della pausa estiva. Ma già questa settimana potrebbe essere presa la decisione finale in un senso o nell’altro. Il pressing e lo sforzo soprattutto del neodirettore de La7 Ruffini per portare a buon esito la trattativa con Dandini e la squadra di "Parla con me" sarebbe stato molto forte, con l'impegno diretto in prima persona per tutto il mese di agosto. Si tratterebbe di un nuovo programma, essendo "Parla con me" di proprietà Rai e che era stato inserito nel palinsesto autunnale con data di inizio 27 settembre.

A complicare l'iter ci sono state delle obiezioni tecniche alla firma del contratto con la Fandango. Infatti, in questi giorno si era palesato l'ipotesi di uno slittamento della ripresa del programma a causa della questione relativa alla messa a punto della nuova scenografia del programma, dopo il cambio di studio. Le procedure per la gara di assegnazione dei lavori di realizzazione della scenografia erano state attivate ma nei giorni scorsi a viale Mazzini sarebbe stato deciso un temporaneo stop, motivato dall’esigenza - in casa Rai - di chiarire gli aspetti giuridici legati proprio al rapporto con la Fandango. Il problema di fondo sembra essere rappresentato dal fatto che la Dandini ottenga o meno una deroga al vincolo di esclusiva cui è legata con la società Fandango. In caso contrario, le strade sarebbero due: o la Rai rinuncia alla conduttrice, ma non è mai parso questo l’orientamento della direzione generale, oppure valutare un diverso prodotto condotto sempre dalla Dandini e proposto direttamente da Rai3.

Questo perché la Rai detiene il 100 per cento del format e non è intenzionata a derogare alla linea di policy aziendale che è in atto dai primi del 2011 e che mira a valorizzare sempre la realizzazione interna dei programmi. "È l’ennesimo intoppo al programma", ha constatato ieri Giorgio Van Straten, consigliere Rai, aggiungendo che a suo giudizio "è però un falso problema, perché l’appalto esterno di una trasmissione è possibile in vari casi". E Van Straten sottolinea proprio il fatto che al format tutto di proprietà Rai in realtà qualcun altro abbia messo mano nel tempo. Insomma, alla fine scopriremo se davvero la Dandini lascerà viale Mazzini e soprattutto se La7 le garantirà lo stesso stipendio che le garantiva la Rai: 750mila euro all'anno