Togliere dalla strada i minori immigrati senza famiglia

Oltre 700 bambini immigrati di strada sono stati aiutati grazie al progetto «Orizzonti a colori» promosso (da settembre 2005) dall’associazione onlus Save the Children in collaborazione con il centro di giustizia minorile del Lazio, con l’assessorato alle politiche sociali del Comune di Roma e il sostegno della Fondazione Vodafone. L’iniziativa si propone di tutelare i bambini togliendoli dalla vita di strada per farli uscire dal tunnel dello sfruttamento. Dopo il primo anno di vita del progetto, sono stati presentati ieri in Campidoglio i primi risultati, alla presenza dell’assessore Raffaela Milano, del presidente di Save the Children Maurizia Iachino, da Carlotta Sami direttore dei programmi di Save the Children, dal direttore del Centro di Giustizia minorile per il Lazio Donatella Caponetti e da Ida Linzalone segretario generale della fondazione Vodafone. «Su 1224 ragazzi rintracciati - ha spiegato Carlotta Sami - ne abbiamo supportati oltre 700 grazie a un intervento molto innovativo. Il supporto si basa sull’attivazione di uno staff che si reca in strada diverse volte a settimana per incontrare i bambini nei luoghi dove sono soliti radunarsi. Nel team sono presenti differenti professionalità con cui si dà un sostegno psicologico attraverso una etnopsicologa, un supporto di mediazione sociale, un supporto educativo alla pari e un aiuto sanitario; inoltre si cerca di rendere i ragazzi consapevoli del loro status giuridico in Italia. I minori vengono incontrati in strada o anche all’interno delle strutture penali minorili della capitale, come il centro di pronta accoglienza e l’istituto penale minorile. Ma la vera novità è la presenza di un operatore che viene da una realtà passata simile ai ragazzi da recuperare».
Una vera innovazione, la prima in Italia, che nasce dalla constatazione di una realtà: ogni anno abbiamo 1200 ingressi di minori non accompagnati che vengono arrestati e portati al primo centro di accoglienza. Tra i 554 ragazzi contattati dall’unità di strada integrata, 333 provengono dalla Romania, 195 dall’Afghanistan, il resto da Albania, Moldavia, Nigeria, Bulgaria e Polonia. Secondo il Comitato dei minori stranieri, i minorenni immigrati non accompagnati presenti in Italia (al 30 settembre 2006) sarebbero 6.551. Le regioni che ne registrano maggior presenza sono la Lombardia, con 1573 ragazzi soli, e il Lazio con 1050. A Roma la comunità più numerosa è quella romena. «Siamo intervenuti - ha detto Maurizia Iachino - su un fenomeno che rischia di raggiungere una portata enorme, che coinvolge moltissimi giovani che arrivano in Italia illusi, attratti dalla ricchezza delle città, spediti dalle famiglie senza che sappiano parlare la nostra lingua e neanche un tetto sotto cui dormire». «Dal 2004 al 30 settembre 2006 - ha sottolineato l’assessore Raffaela Milano - sono stati ospitati nelle 70 strutture di prima accoglienza del Comune di Roma 3855 minori. Nel 2004, 1185. Nel 2005, 1498. Nel 2006, 1172. Le cifre ormai parlano chiaro. La clandestinità è un fenomeno in costante aumento. Iniziative come Save the Children offrono uno spunto per cercare di arginare il grande numero di bambini abbandonati a se stessi, vittime degli abusi, entrati a far parte di quella piaga sociale che è la prostituzione minorile».