Tolto il "faccione" di Mao dalle banconote cinesi

Scompare dalle banconote da dieci yuan la faccia del "grande timoniere". Al suo posto il "nido d'uccello", lo stadio diventato simbolo delle Olimpiadi

Pechino - Arriva la fiamma olimpica, e se ne va Mao, sfrattato dalle banconote cinesi. Sparisce, infatti, il faccione di Mao dai dieci yuan (0,93 centesimi di euro). In vista delle Olimpiadi la banca centrale della Repubblica Popolare stamperà sei milioni di nuove banconote, nelle quali non comparirà più il “Grande timoniere”. Al suo posto il disegno del “nido d’uccello”, lo stadio principale dei Giochi, che è già uno dei simboli di Pechino 2008. Sopra lo stadio sarà rappresentato il simbolo ufficiale delle Olimpiadi, la figura stilizzata di un atleta che ricorda un ideogramma, mentre come sfondo è stato scelto il Tempio del Cielo, uno dei monumenti principali della capitale cinese. Rimanendo sempre nel clima olimpico l’altro lato della banconota ospiterà in primo piano l’immagine della statua greca del “Discobolo”, al suo fianco la scritta “2008” e vicino immagini più piccole di atleti che praticano diversi sport.

Mao È un fatto a suo modo storico, se si pensa che il faccione di Mao compare su tutte le banconote emesse in Cina dal 1999 (cinquantesimo anniversario della fondazione della Repubblica Popolare), fatta eccezione solo per i tagli più piccoli da uno e due jiao (equivalenti a centesimi di euro), ormai poco utilizzati. La prima apparizione su una banconota del leader storico del comunismo cinese, scomparso nel 1976, risale invece al 1990. In quel caso Mao era raffigurato su un biglietto da cento yuan, insieme ad altri tre leader del partito. In passato si è parlato spesso in Cina di “rimuovere” il volto di Mao dalle banconote. Nel 2006 alcuni delegati del parlamento nazionale avevano proposto di fare spazio ad altri leader storici come Deng Xiaoping o Sun Yat-sen. Fino ad oggi però non era stato mai fatto niente di concreto.