Tour: Evans in crisi, Schleck in giallo Cunego: bella fuga, poi beffa da Casar

Evans, in maglia gialla, "salta" nell'ultioma tappa alpina e manda in fumo il suo Tour. Il lussemburghese se ne va con Contador e prende la maglia

Saint Jean de Maurienne - Contador ne fa fuori un altro. Dopo Lance Armstrong nella tappa di Morzine sulla Madeleine salta Cadel Evans. A 8 chilometri dall'arrivo il campione del mondo australiano con la maglia gialla aperta fino all'ombelico e il braccio incerottato di blu guarda fisso il vuoto. E lascia scappare via Andy Schleck e Alberto Contador, la meglio gioventù del ciclismo mondiale. Quelli che si giocheranno il Tour de France. Evans naufraga e chiude a 8'09". Il lussemburghese e lo spagnolo staccano la concorrenza anche in classifica dopo la decima tappa. Schleck è in giallo con 41" di vantaggio su Contador. Negli scatti si perdono anche gli latri grandi. Contiene i danni Samuel Sanchez (ora terzo a 2'41"). Paga di più Denis Menchov (quarto a 2'58"). Arranca Ivan Basso che resta senza compagni di squadra ed è costretto a inseguire da solo: ora è decimo a 5'09". A Parigi sarà impossibile bissare la vittoria al Giro e anche per il podio si fa dura.

Vince Casar A Saint Jean de Maurienne tocca a Sandy Casar che brucia in volata Luis Leon Sanchez e Damiano Cunego. Al "Piccolo principe" manca la gamba nello sprint finale dopo 200 km di fuga. Il numero migliore del veronese è l'inseguimento e l'aggancio ai fuggitivi con 3' recuperati sulla Colombière ai battistrada. Poi l'avanguardia avanza d'accordo sulle altre asperità di giornata (4mila metri di dislivello totale e 66 km di salite). Quelli che restano (Casar, Sanchez, Cunego e Charteau, la nuova maglia a pois) sembrano potersi giocare lo sprint in tutta tranquillità. Invece all'ultimo km piombano su di loro Schleck e Contador, con Moreau al traino, dopo un inseguimento folle dalla cima della Madeleine (a 32 km dall'arrivo). La volata se la giocano comunque i primi tre. Mentre a 2" chiudono gli altri due francesi Moreau e Charteau con Contador e Schleck.

Contador e Schleck Mancano migliaia di chilometri ai Campi Elisi, ma la vittoria della Grande Boucle sarà affar loro. A 8 km dalla cima della Madeleine, quando va in crisi Evans, Contador ordina a Navarro di spingere al massimo. E il gruppetto dei migliori esplode. Non resta niente. Solo Schleck che prova a staccare Contador. Due, tre volte. Ma lo spagnolo, meno brillante del 2009 e del 2007 (le sue precedenti vittorie al Tour), non molla. Attimi di surplace, addirittura. I due si guardano. Contador prova a fare il ritmo, ma il lussemburghese non si stacca. Poi l'accordo per andare fino al traguardo. E il grandissimo recupero in discesa che li riporta sui primi all'ultimo chilometro. Dietro da salvare solo Sanchez. Il leader della Euskaltel fa l'elastico in salita e arriva a 50" dalla nuova maglia gialla issandosi al terzo posto in generale. Più indietro, a 2'05", il gruppo con Gesink che pilota Menchov. Insieme al duo della Rabobank anche Joaquim Rodriguez e Levi Leipheimer, il nuovo leader della RadioShack. Il vecchio leader Armstrong arriva a 2'50" alla ruota di Basso e Van den Broeck.

La nuova classifica 1. Andy Schleck (Saxo Bank), 2. Alberto Contador (Astana) +41", 3. Samuel Sanchez (Euskaltel) +2,45", 4. Denis Menchov (Rabobank) +2,58", 5. Jurgen Van den Broeck (Omega Pharma-Lotto) +3,31", 6. Levi Leipheimer (RadioShack) +3,59", 7. Robert Gesink (Rabobank) +4,22", 8. Luis Leon Sanchez (Caisse d’Epargne) +4,41", 9. Joaquim Rodriguez (Katusha) +5,08", 10. Ivan Basso (Liquigas) +5,09".