Tour è gioia azzurra: Nocentini maglia gialla

Nove anni dopo Elli un italiano al comando. Contador stacca Armstrong di 21". Tappa a Feillu

Andorra Arcalis - Come una nevicata a Ferragosto. La sorpresa che non t'aspetti. E Rinaldo Nocentini al Tour de France non se l'aspettava nessuno davvero. E invece alla fine della tappa più lunga della Grande Boucle (224 chilometri) e di una fuga infinita (200 km) il toscano di Montevarchi che corre per i francesi della Ag2r ruba il giallo per sei secondi ai due litiganti Alberto Contador e Lance Armstrong. "Non ci credo ancora. E' un sogno che avevo da prima della corsa. Una soddisfazione immensa - soffia nei microfoni appena dopo l'arrivo -. Ho dato il massimo, ho lottato per la maglia. Ero quasi sicuro di prenderla, mi ha fatto paura Contador alla fine... Non sono certo qui per vincere il Tour, ma anche un giorno solo in maglia gialla sarebbe bello". Di giorno in testa alla classifica gliene si augura più d'uno. Anche perché le prossime due tappe sono dure, ma senza arrivi in salita in cui Contador può fare la differenza.

La tappa Il venerdì dei Pirenei riserva tante storie nella storia della tappa. Il francese Brice Feillu dell'Agritubel vince per distacco. Feillu, con un colpo di mano, stacca i compagni di fuga ai 4 km dall'arrivo. Alle sue spalle, per 5", il connazionale Christophe Kern (Cofidis) davanti al tedesco Johannes Frohlinger (Milram, +25") e proprio a Nocentini (staccato di 26"). Quello dell'italiano è un primato conquistato per pochissimo. Sei i secondi di vantaggio su Contador, 8 quelli su Armstrong. Fabian Cancellara (Saxo Bank), che era in giallo dal cronoprologo, devce cedere alle prime rampe di salita. In una giornata sfortunata, doppio incidente meccanico per lo svizzero, sono fatali gli ultimi 5 km.

Lotta in casa Astana Il vero testa a testa di quetso Tour, ormai s'è capito, è quello tra i duellanti in maglia Astana Contador e Armstrong. L'arrivo di Arcalis fa segnare un punto a favore dello spagnolo. Attacco secco e preciso a 1,5 km dal traguardo. Il texano non può ricucire lo strappo in prima persona. Deve aspettare gli altri big di classifica che, però, boccheggiano dopo tanto pedalare sotto il solleone a 35°. I fratelli Schleck (Andy e Franck) tentano la ricossa, ma dura poco. Cadel Evans, che prima ci aveva provato, guida il treno per qualche centinaio di metri. Ma lo spagnolo è imprendibile. Aggredisce le ultime rampe, guadagna 21 secondi su Armstrong e lo passa in classifica. E per sei secondi non batte Nocentini. Altra notizia positiva per gli italiani, Vincenzo Nibali (capitano della Liquigas) anche se facendo spesso l'elastico riesce a chiudere a pochi metri dalle ruote del gruppo dei migliori.

Nuova classifica Nella generale stravolta dalle prime montagne lo statunitense Levi Leipheimer (Astana) è quarto a 39" da Nocentini, seguito dal britannico Bradley Wiggins (Garmin Slipstream, +46"), dal tedesco Andreas Kloeden (Astana, +54") e dal tedesco Tony Martin (Columbia, +1'). Seguono lo statunitense Christian Vande Velde (Garmin Sliplstream, +1'24"), il lussemburghese Andy Schleck (Saxo, +1’49") e Vincenzo Nibali (Liquigas, +1'54"). Domani l’ottava tappa, 176,5 chilometri di montagna con partenza da Andorra (La Vella) e arrivo in Francia a Saint Girons.