Traffico nel caos e vigili urbani in bolletta

Claudia Passa

Non è stato solo l’effetto di una giornata di ordinario delirio metropolitano, fra lo sciopero del trasporto pubblico, l’ennesima manifestazione in centro, semafori rotti e varchi elettronici disattivati, a trasformare ieri le strade di Roma in una bolgia infernale. Ai cittadini esasperati che chiedevano dove fossero finiti i vigili urbani, gli agenti in servizio rispondevano allargando le braccia: «Non lo sa? Non abbiamo personale...». Stavolta non si tratta solo della cronica carenza d’organico che affligge i “pizzardoni” della capitale. Chissà se è l’anticipo di quel che accadrà con la Finanziaria del governo Prodi. Di certo la circolare “urgentissima” trasmessa il 5 ottobre da Giovanni Catanzaro a tutti i dirigenti della Municipale lascia poco spazio all’immaginazione: le casse del Corpo sono a secco, dunque non sarà possibile finanziare neanche un’ora di straordinario. Tutti i servizi dovranno essere fronteggiati dal personale in ordinario, e «tutte le richieste di assegnazione di fondi (...) relative al mese di ottobre e ai mesi successivi non possono allo stato avere positivo riscontro».
In considerazione «dell’attuale disponibilità finanziaria del Corpo – scrive Catanzaro – (...) non risulta possibile procedere ad alcuna assegnazione di somme, né sul Fondo Ricorrente né sul Fondo Roma Capitale». Di conseguenza, «non potranno essere liquidate prestazioni di lavoro straordinario ad alcun titolo effettuate, per cui anche i servizi relativi ai mercati domenicali, alla vigilanza delle stazioni della metro, alla chiusura della via Appia, dovranno essere fronteggiati con il solo personale disponibile in turno ordinario». Prestazioni straordinarie, specifica Catanzaro, potranno essere autorizzate «solo nei limiti di eventuali fondi formalmente assegnati (...)». In caso contrario (ovvero in caso di pagamenti autorizzati dai dirigenti “per i quali non sia stata comunicata la relativa copertura finanziaria”), il comandante si premura di rammentare la «responsabilità amministrativo-contabile».
Se la coincidenza con lo sciopero dei mezzi sia stata casuale o meno, non è dato sapere. Di certo nei giorni in cui la sicurezza è in cima all’agenda politica della città, e alla vigilia della seduta straordinaria del consiglio comunale, le premesse non sono delle migliori. A lanciare il grido d’allarme è la Cisl, attraverso il responsabile per la Polizia municipale Giancarlo Cosentino e il segretario aggiunto Gabriele Di Bella. «Tutto ciò non potrà non avere ripercussioni sulla sicurezza della città – spiega Cosentino -, perché in una situazione di grave carenza di organico, se vengono meno le risorse viene vanificata anche la disponibilità degli agenti a sobbarcarsi turni aggiuntivi. E a risentirne saranno le zone più congestionate, la sicurezza notturna e soprattutto i servizi richiesti dalla Prefettura. Non è una rivendicazione economica – specifica Cosentino -, ma un richiamo verso l’amministrazione affinché non vanifichi la disponibilità dei vigili a dare un contributo». Per Di Bella, dell’ammanco di cassa «ci si poteva accorgere già a luglio, in fase di assestamento di bilancio. Più volte - afferma Di Bella - avevamo chiesto a Catanzaro di conoscere la situazione economica del Corpo». Ora il quadro catastrofico è sotto gli occhi di tutti, e Luigi Marucci, presidente dell’Ospol, chiede che «il servizio straordinario venga riservato a eventi eccezionali e la drammatica carenza di personale venga sanata una volta per tutte portando i vigili di Roma a ottomila unità». A questo proposito l’Ospol ha già indetto una manifestazione in Campidoglio il 24 ottobre proprio «per protestare - spiega Marucci - contro il blocco dei concorsi, interni ed esterni e il taglio degli straordinari».