La trasformazione della metropoli diventa «artistica»

Una location d’altri tempi per dare voce alla creatività contemporanea. La centrale elettrica Montemartini, vecchio impianto di produzione di via Ostiense, ospita la mostra «Arterritory, arte, memoria e territorio» che prova a raccontare, attraverso i lavori di 22 giovani artisti, come la scena metropolitana continui a mutare e a spostare i suoi confini. Si tratta di opere di vario genere: foto, dipinti, installazioni video e anche sculture di tutti i tipi, alcune molto singolari come quella di latta, «Metallic creature», realizzata da Paolo Baggiani, che rappresenta il personaggio mitologico del Minotauro piazzato nel contesto urbano, su una moto.
L’esposizione occupa il quinto piano - al quale si accede solo con l’ascensore - dell’antica centrale che, dismessa ormai da anni, nel ’97 è stata riconvertita e riaperta al pubblico come straordinario esempio di archeologia industriale. In più, accanto alle testimonianze di una realtà tecnologica e produttiva ancora agli inizi, con colossali motori diesel, si possono ammirare, in un singolare accostamento, capolavori della scultura antica risalenti alla Roma di Cesare e di Augusto. Infatti lo stabilimento, che è stato il primo impianto pubblico a produrre, dal 1912, elettricità nella capitale, viene utilizzato anche come sede museale creando così un nuovo polo espositivo dei Musei Capitolini.
Insomma, l’archeologia classica e quella industriale, due mondi diametralmente opposti, a cui si aggiunge, fino al prossimo 18 febbraio, la creatività contemporanea. In realtà la mostra vuole essere anche un «laboratorio» dove si fondono le esperienze, i diversi percorsi e la varietà di approcci che gli artisti hanno verso la propria epoca caratterizzata da accezioni di instabilità e rapidità. Così, ad esempio, Botto&Bruno (Gianfranco Botto e Roberta Bruno), coppia torinese, con il loro video raccontano le periferie tra degrado, desolazione architettonica e cieli plumbei, e Giacomo Costa con i suoi clic offre un’immagine degli sviluppi urbanistici ormai fuori controllo.
Sarà possibile visitare l’esposizione dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 19. Il prezzo del biglietto è di 6 euro (ridotto 4 euro). In più è stato organizzato per le scuole un programma didattico che comprende incontri-laboratorio. E da non dimenticare la possibilità, vedendo la mostra, di dare un’occhiata all’antica fabbrica e alle sculture classiche della collezione permanente.