A Trieste nuove ricerche sul Dna e sull’origine di molte malattie

Paolo Gasparini, docente dell’università di Trieste e primario di genetica all’ospedale Burlo Garofolo della città giuliana, ha ricevuto il premio Grande Ippocrate 2011, dedicato alla ricerca ed alla divulgazione scientifica. Gasparini è riuscito a rendere popolari le sue complesse ricerche sul DNA e sulla nutrigenetica, una nuova disciplina che studia la genetica in relazione con la scienza della nutrizione. In particolare, con il suo team, ha sviluppato studi sulle varianti genetiche che rappresentano potenziali fattori di rischio per malattie multifattoriali a larga diffusione, come quelle cardiovascolari. Di grande rilievo, inoltre, le ricerche sulla sordità ereditaria, che hanno contribuito a fare dell’istituto scientifico Burlo Garofolo di Trieste un centro di eccellenza per la diagnosi e il trattamento delle perdite uditive. Particolarmente importanti, infine, gli studi condotti a livello internazionale sulle relazioni tra profilo genetico, comportamenti alimentari e salute, effettuati nell’ambito del progetto Marco Polo.
«Concentriamo l’indagine – afferma Gasparini - su gruppi di popolazione che presentino caratteristiche genetiche il più possibile omogenee, su comunità isolate, di dimensioni contenute, che storicamente hanno avuto pochi contatti con l’esterno».