Fiera Milano, trimestrale in calo ma nei primi nove mesi fatturato +20%

Nonostante la flessione, prevista per il penalizzato dal blocco dell'attività espositiva in luglio e agosto, confermate le previsioni di fatturato superiore ai 320 milioni e Margine operativo lordo superiore ai 28 milioni

Il cda di Fiera Milano spa, presieduto da Roberto Rettani, ha approvato la terza trimestrale al 30 settembre 2015, "che registra - si legge in una nota - dati in calo, ma anche uno scenario dei primi nove mesi molto positivo. Il trimestre è penalizzato dal blocco dell' attività espositiva in luglio e agosto e, quest'anno, da costi straordinari per il personale e l'incremento (solo per il 2015) del canone di affitto del quartiere fieristico di Rho, incremento collegato ai proventi da Expo. Da qui la flessione del trimestre, peraltro prevista".

"Il 2015 resta comunque un esercizio positivo - aggiunge Fiera Milano spa - per il quale vengono confermate le previsioni di fatturato superiore ai 320 milioni e Margine operativo lordo superiore ai 28 milioni. I primi nove mesi registrano infatti +20% di fatturato e un Mol di 17 milioni e gli ultimi tre mesi dell'anno sono ricchi di mostre importanti, tra cui Emo (mondiale macchina utensile), Host (mondiale ospitalità professionale) e l'imminente Itma (mondiale delle macchine tessili)". A incidere, anche l’assenza delle attività non ripetibili legate allo svolgimento del semestre italiano di presidenza dell’Unione europea che si era tenuto al centro congressuale MiCo a luglio 2014, mentre le commesse legate a Expo Milano 2015 hanno generato ricavi per 5,3 milioni di euro (3 milioni dei quali relativi alla capogruppo) per l’affitto di aree del quartiere destinate alla movimentazione e al parcheggio dei mezzi, e per 2,3 milioni di euro relativi alla controllata Fiera Milano Congressi per la gestione delle attività del Centro Congressi e dell’Auditorium di Expo.

La società ricorda anche che "l'aumento di capitale approvato da parte dell'assemblea straordinaria in data 31 luglio 2015, aggiungerà ulteriori elementi di solidità, consentendo sia di ristabilire l'obiettivo del rientro nella soglia del terzo del capitale per la capogruppo, sia di rafforzare la posizione patrimoniale e di raccogliere risorse per il piano di sviluppo del gruppo".

"Il terzo trimestre risente della stagionalità del nostro business, che vede sempre una sostanziale sospensione dell’attività espositiva in luglio e agosto. Oltre a ciò è penalizzato quest’anno da costi straordinari relativi al personale e dal canone variabile di affitto per il quartiere espositivo di Rho, riconosciuto solo nel 2015 a Fondazione Fiera Milano, in relazione alla presenza di Expo 2015 - dichiara l'amministratore delegato di Fiera Milano, Corrado Peraboni -. Il dato progressivo evidenzia un netto miglioramento rispetto al passato esercizio, che unitamente al calendario ricco di mostre dell’ultimo trimestre, tra cui l’importante biennale Host di nostra proprietà e la pluriennale Emo, ci consente di confermare pienamente i target precedentemente comunicati al mercato. Stiamo lavorando per rafforzare e ampliare le manifestazioni direttamente organizzate e in questa strategia rientra l’acquisizione lo scorso luglio di Ipack-Ima, evento tra i maggiori al mondo nel packaging. Ma è solo l’inizio di un percorso che contiamo di sostenere ed estendere con l’aumento di capitale che intendiamo proporre al mercato e per il quale attendiamo il via libera delle autorità di mercato”.