Troppe vittime sulle strade Intervenire subito

Nei primi tre mesi di quest’anno gli incidenti in Italia sono diminuiti del 9,4% (11.496 contro i 12.695 del 2008). Quelli mortali sono calati del 20,3 per cento. Anche i decessi di ragazzi sotto i 30 anni sono scesi del 14,8 per cento. Il calo dei sinistri si conferma nel primo fine settimana di aprile 2009: il totale degli incidenti rilevati dalla Polizia stradale e dai Carabinieri è stato di 864, contro i 1.048 del 4-6 aprile 2008. Un calo continuo visto che nel 2006 i sinistri erano stati 1.203 e 1.139 nel 2007. In Italia, tra il 2000 e il 2007, gli incidenti sono passati da 256.546 a 230.871, i morti da 7.061 a 5.131 e i feriti da 360.013 a 325.850. Si è pertanto registrato un decremento del 10% per quanto riguarda il numero di sinistri, del 9,5% per i feriti e del 27,3% per quanto riguarda il totale di vittime in in incidente. Nello stesso arco di tempo, il parco veicoli è salito del 15,7 per cento.
Questi dati sono stati commentati nel primo Congresso nazionale della Polizia locale organizzato dall’Associazione Vigile Amico, che si è tenuto nei giorni scorsi a Roma. I lavori sono stati aperti dal comandante della Polizia municipale di Roma, Angelo Giuliani. Non solo sicurezza stradale, ma anche prevenzione, pacchetto sicurezza, nuove norme in tema di violenza sessuale e stalking (persecuzioni varie). La Polizia locale non si occupa unicamente di fluidificare il traffico. Ecco allora un momento di confronto che si propone di diventare un appuntamento periodico.
Gli incidenti stradali sono un problema di salute pubblica molto importante, ma ancora troppo trascurato. Per l’Oms rappresentano la nona causa di morte nel mondo tra gli adulti. Si stima, inoltre, che senza adeguate strategie, entro il 2020 rappresenteranno la terza causa globale di morte e disabilità. Il peso di questo problema non è distribuito in maniera uniforme ed è fonte di una crescente disuguaglianza tra i diversi Paesi. In Italia gli incidenti sono la principale causa di decesso nei ragazzi di età compresa tra 0 e 19 anni. Infortuni e lesioni mortali provocano quasi la metà del totale dei decessi tra gli adolescenti.
Secondo il rapporto «Road safety» dell’Oms, ogni anno nell’area europea perdono la vita 127mila persone a causa di incidenti stradali, mentre 2 milioni di persone hanno richiesto ricovero ospedaliero o assistenza medica. Restringendo l’analisi alla sola Unione europea: 1,3 milioni di sciagure stradali all’anno provocano 40mila morti e 1,7 milioni di feriti. Un incidente su quattro (il 25%) che avviene in Europa è correlato all’alcol. Inoltre, negli incidenti causati da guida in stato di ubriachezza, il 96% delle persone coinvolte è rappresentato da maschi, di cui il 33% giovani o adulti di età inferiore ai 34 anni. Nel mondo sono 1,2 milioni le persone che muoiono a causa di un incidente automobilistico, 50 milioni i feriti. Le proiezioni per il futuro indicano che, se non si investe sulla prevenzione, nei prossimi vent’anni questi dati potrebbero aumentare del 65 per cento. Tra i fattori di rischio sono quattro quelli che alterano lo stato di attenzione e di concentrazione del guidatore: l’alcol, è il fattore più rilevante; le droghe; i farmaci; le malattie come l’epilessia, il diabete, i problemi alla vista. Il rischio di incidenti mortali così si moltiplica.