Trudone

I francesi e i belgi francofoni chiamano questo santo d’epoca merovingia Trond. Egli visse nel VII secolo e le sue probabili date di nascita e morte sono il 630 e il 692. I suoi genitori erano franchi, ma non sappiamo dire altro su di loro. Trudone viene venerato come apostolo dell’Hasbaye, una regione del Brabante. Di lui non si sa molto, solo che abbracciò la vita religiosa molto presto e che era discepolo di s. Remeclo. Quest’ultimo era un vescovo itinerante e mandò il suo pupillo a studiare nella scuola tenuta dai canonici della cattedrale di Metz. Qui si studiavano la teologia e le Sacre Scritture. Alla fine del suo cursum studiorum Trudone venne ordinato sacerdote. Ritornò allora nelle sue terre e cominciò a evangelizzare i pagani, ancora parecchio presenti da quelle parti. Trudone aveva ereditato qualche possedimento dalla famiglia e su un terreno di sua proprietà fece sorgere una chiesa con annesso monastero. Attorno a quel monastero, cosa non infrequente nell’Alto Medioevo, nacque l’attuale città di Saint-Trond, che sta tra Lovanio e Tongres. Trudone fondò anche un altro monastero dalle parti di Bruges, ed è l’ultima notizia su di lui in nostro possesso. Morì, come abbiamo detto, verso il 692 e la sua tomba diventò presto una meta di pellegrinaggi perché su di essa subito si cominciò a lucrare miracoli, specialmente di guarigione, sui quali parecchi resoconti ci sono pervenuti. Un santo avaro di informazioni ci lascia, come ormai sapete, dello spazio per segnalare libri. Eccone uno: L’Inferno visto dai Santi, di Antonio Di Monda (richiedibile al tel/fax 0918711669).
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