Tutela della natura e assistenza a chi non ha casa

Informatizzare le aule didattiche del proprio territorio, come hanno fatto, solo per citarne alcune, le Fondazioni di Terni e Narni o quella di Firenze. Realizzare strutture di accoglienza per senzacasa, tossicodipendenti, immigrati o dare il sostegno economico alle organizzazioni del volontariato che queste strutture gestiscono. Finanziare programmi di assistenza sociale o di tutela dell’ambiente. Intervenire nel campo dell’arte e della cultura, sulla scia della Fondazione Carisbo. Oppure sostenere la medicina e la ricerca, supportate da tante Fondazioni, una per tutte la Cariplo con il progetto Nobel (Network operativo per la biomedicina di eccellenza in lombardia). Arricchire la dotazione strumentale di ospedali e università; sostenere la valorizzazione dei talenti, con la distribuzione di borse di studio; stimolare la creazione di nuove imprese favorendo l’integrazione sociale, come hanno fatto le Fondazioni abruzzesi. In questo e molto altro consiste l’attività delle Fondazioni bancarie. Il loro è un mondo attento alle esigenze del territorio, con progetti mirati. In gran parte sono realizzati da terzi - soggetti sia pubblici che privati, purché non profit - a cui le risorse vengono assegnate soprattutto tramite bando. Oppure sono direttamente le Fondazioni a operare. Nel 2005, su 1.374 milioni deliberati per l’attività istituzionale, la gran parte è stata assegnata a terzi; il 7,9% è stato destinato a progetti realizzati dalle Fondazioni; il 6,2% ha finanziato l’attività di imprese strumentali delle Fondazioni stesse, costituite per l’intervento in specifici settori. Nella ricerca troviamo, a esempio, la Siena Biotech della Fondazione Mps, ma ce ne sono anche per l’arte, come testimonia la Fondazione Carige. In questo settore non infrequenti sono inoltre le Fondazioni di partecipazione come quella per il Museo delle antichità egizie di Torino, partecipata dalla Fondazione Crt e dalla Compagnia di San Paolo, o il Museo del Corso di Roma della Fondazione Cassa di risparmio di Roma. Alcune Fondazioni si stanno anche impegnando a promuovere la cultura della filantropia locale. È il caso della Fondazione Cariplo e della Fondazione di Venezia, che hanno sperimentato con successo il cosiddetto modello delle Fondazioni di comunità (o comunitarie). Nascono con l’aiuto delle Fondazioni di origine bancaria, ma crescono sulla spinta del contributo di fondi, privati e pubblici, raccolti sui territori cui l’attività della Fondazione di comunità sono destinati.