In tutta Europa i disturbi della mente sono poco curati

Una ricerca, condotta per tre anni in circa 30 Paesi dell'Unione europea (più Svizzera, Islanda e Norvegia) ha dimostrato che un terzo di tutte le persone che soffrono di un disturbo mentale non riceve alcuna forma di trattamento. «Possiamo definirlo uno scandalo silente, uno scandalo intollerabile che continua però ad essere tollerato», dice il professor Michele Tansella, ordinario di psichiatria nell'università di Verona e direttore del Centro veronese che collabora con l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).«Inoltre - aggiunge il professor Tansella - la maggioranza di coloro che ricevono cure è trattata con grande ritardo rispetto all'inizio dei sintomi, ed anche in modo non sempre adeguato e in linea con le attuali conoscenze». Ciò avviene nonostante i disturbi mentali rappresentano un grande costo per la società. La depressione è la malattia al primo posto come causa di disabilità, seguita dalla demenza, dall'uso di alcool e dallo stroke. «Le ricerche epidemiologiche dell'OMS hanno dimostrato che il peso dovuto a tutte le forme di cancro è meno della metà di quello legato alle malattie mentali».
Secondo il professor Tansella occorre migliorare la conoscenza di questi problemi e far salire, nella scala delle priorità, anche attraverso programmi e trattamenti psicologici, medici e sociali. Si deve poi finanziare la ricerca scientifica, che va condotta in centri di eccellenza. Va inoltre combattuta la marginalizzazione, lo stigma e la discriminazione, di cui i nostri pazienti e i loto familiari sono vittime. La ricerca europea citato dal professor Tansella, pubblicata su European Neuropsychopharmacology ha dimostrato che ogni anno il 38,2 per cento della popolazione (in Europa 165 milioni di persone) soffre di un disturbo mentale. I più frequenti sono quelli d'ansia (14 %), l'insonnia (7 %), la depressione grave (6.9), i disturbi legati all'abuso di alcool e all'uso di sostanze (4 ). I dati di questo studio, confrontati con quelli di una ricerca simile condotta in Europa nel 2005, dimostrano che i disturbi mentali non sono in aumento, fatto salvo per la demenza, che è ora più frequente in quanto è aumentata l'attesa di vita.
Il 10 Ottobre è stata la Giornata Mondiale per la Salute Mentale. Le Nazioni Unite invitano a promuovere iniziative per meglio conoscere i problemi di questi pazienti e le ripercussioni sulla società.