Tutti candidati più pazzi del Tea Party

Tutti candidati più pazzi del movimento che sta rivoluzionando la politica americana. Dalla apprendista strega (ma lei nega), alla seguace di Scientology<br />

LA PIÙ CONTROVERSA - Christine Ò Donnell, nata il 27 agosto 1969, ha conquistato la candidatura repubblicana per il seggio al Senato nel Delaware battendo a sorpresa il candidato del partito Mike Castle. Paladina dei valori cristiani, ha fatto campagna in passato per l’astinenza sessuale e contro la masturbazione. Ha avuto problemi finanziari personali che l’hanno costretta a mettere in vendita la sua abitazione. È finita anche nel mirino del fisco Usa (lei sostiene che si è trattato di un errore). Ha confessato di avere "flirtatò da giovane con la stregoneria. Per controbattere l’impatto della rivelazione ha aperto un suo video elettorale con la frase "Non sono una strega". Nei sondaggi appare staccata dal candidato democratico al Senato.

IL PIÙ TELEGENICO  Marco Antonio Rubio, nato il 28 maggio 1971, è candidato al seggio di senatore della Florida lasciato vacante dal repubblicano Mel Martinez. Figlio di emigrati cubani, il padre era un barista e la madre una cameriera, parla perfettamente lo spagnolo e può contare su una dinamica presenza televisiva. Eletto deputato nel 2000 alla Camera della Florida, è stato speaker nel 2007 e 2008. Ha scritto un libro intitolato ’100 Idee Innovative per il Futuro della Floridà dove ha raccolto i risultati delle due conversazioni con gli elettori. Nelle primarie repubblicane ha sconfitto il governatore Charlie Crist, che si è ritirato dalla competizione per presentarsi come indipendente. Ma Rubio è il favorito alla conquista del seggio.

IL PIÙ ESPOSTO ALLE GAFFE  Rand Paul, nato il 7 gennaio 1963, ha conquistato la candidatura al seggio al Senato del Kentucky lasciato libero dal senatore Jim Bunning. Paul, che di professione fa l’oculista, è fondatore della organizzazione anti-tasse Kentucky Taxpayers United che incoraggia i politici ad impegnarsi pubblicamente a non aumentare le tasse. Paul si è messo nei guai esprimendo riserve sulle leggi anti-razziste del 1964 una ’gaffè che l’ha costretto a cancellare diverse interviste in Tv e lo ha fatto criticare anche dai leader repubblicani. Ha inoltre accusato il presidente Barack Obama di essere ’anti-americanò per le accuse fatte alla BP per la marea nera.

LA RIVALE DEL LEADER DEMOCRATICO  Sharron Angle, nata il 26 luglio 1949, ha conquistato la candidatura repubblicana al seggio del Senato del Nevada. Il suo avversario è l’attuale leader del Senato, il democratico Harry Reid. La Angle ha ricevuto il sostegno del Tea Party nell’aprile scorso. La Angle, che nega di appartenere alla Chiesa Scientologica, è a favore del ritiro degli Stati Uniti dalle Nazioni Unite. Nega anche che il problema del riscaldamento del pianeta abbia cause umane.