Ubi Banca prende per mano i clienti

«Negli Usa alcuni atenei hanno avviato corsi su come gestire i propri beni»

«L’investimento consapevole non è un semplice rito di passaggio, va invece vissuto come un viaggio importante, da pianificare nei minimi dettagli, perché è affascinante, interessante e pieno di aspetti culturali, psicologici, geografici ed economici: riflette la complessità nel mondo economico e, purtroppo, presenta anche seri rischi. Quindi va approcciato in modo scientifico». Si apre con questo assunto il nuovo libro di Theo Delia Russell e Antonello Di Mascio edito da Egea-Universita Bocconi, dal titolo «L’investimento consapevole-Strategie efficaci per battere i mercati». Questo accostamento tra investimento e viaggio proposto dai due autori, mira a sottolineare l’importanza di affidarsi a una corretta e meditata pianificazione prima di effettuare qualsiasi investimento.
La situazione attuale dei mercati condiziona in modo significativo la percezione dei rischi correlati a esso e di conseguenza si trasforma in un forte scetticismo a investire. Quale è quindi la ricetta per riaccendere la fiducia degli investitori e delle famiglie italiane? «Bisogna innanzitutto ripartire dal risparmiatore - dichiara Delia Russell - responsabile Private banking Banca popolare commercio e industria, gruppo Ubi Banca. Oggi più che mai è necessario che il risparmiatore sviluppi una maggiore consapevolezza e coscienza critica nei confronti dei mercati azionari e dei rischi connessi ad essi. Esistono casi emblematici negli Stati Uniti dove diverse università hanno avviato corsi sulla gestione degli investimenti finanziari per non-studenti. É il caso, a esempio, dell’università di Harvard ma anche degli istituti Wharton School di Stanford o della Graduate School of Business di Chicago dove è partito il corso di “Private Wealth Management for Investors”. Credo che anche l’Italia dovrà attrezzarsi in questo senso. Insieme alla spinta informativa diventa ancora più centrale il valore del Private Banking e la sua funzione consulenziale».
Una strategia che necessita del supporto di consulenti esperti e professionali come quelli di Ubi Private Banking che fonda il suo modello di servizio proprio sulla figura del Private banker dedicato, che attraverso l’attenta analisi e la comprensione delle esigenze e degli obiettivi del cliente è in grado di individuare le migliori soluzioni. La rete costituita da 350 banker e 120 uffici dedicati diffusi in tutto il territorio nazionale permette a Ubi di proporsi, grazie a un approccio olistico e indipendente, quale partner di fiducia su cui fondare relazioni dirette di lungo periodo. Secondo Russell, infatti, «vi è un aspetto cruciale da focalizzare: l’acquisto del prodotto da parte del risparmiatore, per buono che sia, da solo non è efficace. È necessario che il prodotto sia efficiente all’interno di una strategia di portafoglio complessiva. Spesso infatti il risparmiatore italiano è portato ad agire con apprensione e a ragionare in un’ottica di breve periodo, ricercando liquidabilità dell’investimento costantemente elevata, che non sempre corrisponde alla strategia più efficiente. In un mercato in continua evoluzione è necessario stimolare continuamente la conoscenza e l’informazione perché le opportunità e gli strumenti sono sempre nuovi e complessi».