Uccide a coltellate chi lo aveva «adottato»

Si è scagliato contro l'uomo che dal 2002 lo ospitava a casa sua «come se fosse un figlio», dopo averlo conosciuto a Cuba un anno prima, colpendolo con almeno cinque fendenti di coltello, di cui uno alla gola.
Un parrucchiere cubano di 32 anni, Batista Santiesteban Lesther Yrankis, ha ucciso così venrdì sera alle 23 un autista di 54 anni, Ivan Benuzzi, nella casa di Casumaro, nel Ferrarese, in cui viveva un'altra cubana di 46 anni, da tempo compagna dell'italiano. Ha poi chiamato i carabinieri e confessato: «Ho ucciso mio padre». Da tempo il giovane centramericano soffriva di disturbi psichici e ieri sera, colto da un raptus - secondo una prima ricostruzione dei carabinieri di Cento, diretti dal capitano Virgillo - ha preso un coltello da cucina, lungo 22 centimetri, ed è andato nella camera da letto dove il cinquantaquattrenne stava riposando. Batista ha affondato un primo fendente, facendo accorrere la compagna dell'uomo che, vista la terribile scena è scappata, inseguita dall'omicida. L'uomo è poi rientrato in casa per finire a coltellate la vittima, che nel frattempo era riuscita a trascinarsi fin quasi alla porta della camera da letto. E proprio lì Batista ha infierito con altri fendenti che hanno ucciso Benuzzi. Una volta ucciso il ferrarese, Batista ha chiamato i carabinieri, dicendo semplicemente di andare a casa perchè aveva commesso un omicidio: «Ho ucciso papà».
All'arrivo dei carabinieri della stazione di Casumaro, i militari hanno trovato all'esterno della casa la compagna di Benuzzi, che sconvolta ha raccontato l'accaduto. Poi, una volta entrati in casa, hanno trovato Batista, in bagno, che si stava lavando, e la vittima, a terra, in un lago di sangue. A quel punto sono intervenuti anche i militari della Compagnia di Cento e del nucleo investigativo del comando provinciale, per cercare di capire il movente del gesto omicida.