Udine riparte senza Pizarro: multa in vista

Roberto Zanitti

da Udine

C'è una nube nel cielo dell'Udinese, attesa dai preliminari di Champions League: David Pizarro. Come previsto, il genietto di Valparaiso, voglioso di cambiare aria, non si è presentato all'oceanico raduno (ben 35 i convocati) della formazione bianconera, ora affidata a Serse Cosmi dopo l'inatteso quanto brusco divorzio da Luciano Spalletti. «Sono stato impegnato con la mia nazionale una settimana in più - fa sapere il centrocampista - perciò sono in regola».
L'assenza del cileno ha guastato il clima di insolito entusiasmo che ha accompagnato il primo giorno di scuola di Bertotto e soci: la società ha comunque immediatamente fatto sapere che, al suo rientro, il cileno dovrà rendere conto del ritardo.
«La conoscete la parabola del figliol prodigo? Ha avuto un lieto fine, ma vi assicuro che, nel caso di Pizarro, l'inizio non sarà così felice - annuncia, bellicoso, il dg Pietro Leonardi - quando tornerà a Udine chiariremo le cose e prenderemo i dovuti provvedimenti».
Sull'argomento va giù duro anche il boss, Giampaolo Pozzo. «Pizarro è un altro di quelli che avrebbe fatto meglio a stare zitto - rincara la dose il patron - e, se esiste davvero una squadra che lo vuole, ce la presenti. In ogni caso, se accerteremo che si tratta di ritardo voluto e scientifico, il giocatore non sfuggirà alla multa». Più possibilista, ovviamente, Cosmi, che avrebbe già allertato Fabio Liverani. «Non vorrei tornare ancora sul caso Pizarro, del quale sappiamo bene il valore - sbuffa il neo mister friulano - e, comunque, decideremo assieme: la società e il sottoscritto, in ordine di importanza».
Pizarro o no, poco più di trenta giorni dividono l'Udinese dall'anticamera Champions, autentico giacimento di euro: il 9 o 10 agosto andrà infatti in scena l'andata del preliminare (ritorno 23 e 24 dello stesso mese). «Per questo dovremo essere subito pronti, soprattutto a livello nervoso - aggiunge Cosmi - e, anche se siamo in tanti e una scrematura sarà necessaria, chissà che il ritiro, come spesso accade, non ci regali qualche lieta sorpresa».
Ritiro che, quest'anno, si dividerà in due tronconi: i primi dieci giorni (dal 6 e sino al 16 luglio) ad Arta Terme; dal 18 dal 31 luglio, invece, trasferimento nella svizzera Charmey. In calendario una serie di amichevoli di alto lignaggio: con Basilea, Stoccarda, Sparta Praga, Young Boys, Everton (nell'affare che ha portato alla cessione di Kroldrup), Valencia e Olympiakos. All'appuntamento con la storia bisognerà arrivare belli e pronti.