È ufficiale: Beethoven morì avvelenato

da Chicago

È stato definitivamente risolto il giallo della morte di Ludwig van Beethoven: avvelenamento da piombo. Grazie ai più potenti raggi X mai utilizzati nell'emisfero occidentale per analizzare ciocche di capelli e parti del teschio del genio, il dipartimento per l'Energia dell'Argonne national laboratory, alle porte di Chicago, nell'Illinois, ha confermato le ipotesi già avanzate cinque anni fa da alcuni studiosi.
Il piombo sarebbe stata anche la causa delle malattie che il genio ebbe per tutta la vita e che culminarono in una lunga e dolorosa agonia che lo portò alla morte nel 1827, all'età di 56 anni. «Non ci sono dubbi, Beethoven fu vittima di un avvelenamento da piombo», ha detto Bill Walsh, studioso del Pfeiffer treatment center di Warrenville, in Illinois, che ha condotto lo studio assieme a Ken Kemner, studioso del dipartimento dell'Energia. Misteriosa continua a rimanere, invece, la fonte di piombo dalla quale Beethoven sarebbe stato contaminato nel corso di numerosi anni: tra le possibilità più accreditate ci sarebbe l'accentuata inclinazione del compositore per il vino bianco bevuto in coppe di piombo, oppure le numerose cure mediche cui il musicista si sottopose per tutta la vita e che nel XIX secolo erano spesso legate all'uso di metalli pesanti.
Una certezza è che sui reperti biologici non è stata trovata alcuna traccia di mercurio, fatto che esclude che Beethoven soffrisse di sifilide, malattia che ai tempi veniva trattata con questo metallo. Per le ricerche è stata utilizzata una strumentazione da 467 milioni di dollari estremamente avanzata, che utilizza particelle subatomiche lanciate quasi alla velocità della luce. Sui capelli analizzati, acquistati nel 1994 da due collezionisti dell'Arizona per 7.300 dollari a un'asta da Sotheby's, è stata rinvenuta una quantità di piombo cento volte superiore alla norma. Anche i campioni di ossa del cranio, che appartengono invece a un uomo d'affari californiano che li ha ereditati da un lontano prozio austriaco, ne presentavano grandi quantità.
Il compositore venne perseguitato per tutta la vita da numerosi problemi di salute come il mal di stomaco, stati confusionali, disfunzioni renali, oltre alla ben nota sordità, che solo in rari casi può essere causata da un avvelenamento da piombo.