In ufficio concentrati Con eucalipto e cipresso passa la sonnolenza

«Nulla sveglia un ricordo quanto un odore» scriveva Victor Hugo. Niente di più vero: uno studio della Rockefeller University di New York ha dimostrato che le persone possono ricordare il 35% di quanto annusano, rispetto al 5% di ciò che vedono, al 2% di ciò che sentono e all'1% di quello che toccano. Non solo. Secondo Richard Axel e Linda Buck, vincitori del Premio Nobel per la medicina nel 2004, la memoria umana può ricordare 10.000 odori, ma solo 200 colori. A partire da queste ricerche e da innumerevoli test nasce Olfaction (www.olfaction.it), un'azienda italiana che si occupa di marketing olfattivo, una speciale branca del marketing sensoriale, che studia e utilizza l'enorme potenziale dei profumi d'ambiente come mezzo di comunicazione, emozione e ricordo, e che, quindi, associa un marchio ad un particolare aroma. Con determinate fragranze, infatti, si può agire positivamente sul morale delle persone, influenzandone il comportamento d'acquisto e aumentando la loro permanenza in negozio. Insomma, diffondere nell'aria un profumo aumenta il fatturato. Una delle più note mosse di marketing olfattivo è quella di Abercrombie & Fitch, la catena americana di abbigliamento, che nei punti vendita nebulizza un'acqua di colonia aromatizzata ai feromoni. La tattica è rivolta soprattutto alla clientela di sesso femminile: il profumo indurrebbe le donne a entrare nei negozi, ad avvicinarsi agli uomini e a stimolare, in via indiretta, la voglia verso il possesso (dei capi del brand). Il marketing olfattivo è utilizzato anche nei casinò di Las Vegas, dove, a partire dagli studi sull'aromaterapia, viene spruzzata un'essenza a base di oli essenziali naturali al 100% di fiori e di frutti (pompelmo, cocco, guava e ibisco), per creare un ambiente più rilassante. Sempre negli Stati Uniti alcuni supermercati utilizzano fragranze che rimandano agli odori dei campi per spingere i clienti a rallentare l'andatura, quindi a dedicare più tempo agli acquisti. Nel settore immobiliare, invece, si consigliano gli aromi di caffè o di dolci appena sfornati, un meccanismo che attiva sensazioni positive legate all'infanzia. Nelle concessionarie sono preferiti il vetiver e il cuoio, per indurre nell'uomo una sensazione di benessere. Infine, il potere delle sensazioni olfattive è ritenuto valido anche in ufficio: eucalipto, salvia e verbena aumentano la concentrazione, l'essenza di cipresso fa passare la sonnolenza e l'odore di fiori prolunga la resistenza. Guardatevi bene, quindi, dai capi troppo «profumati»; potrebbe esserci dell'altro dietro tanta attenzione all'ambiente.

MTiz