Ultimo addio a Shulman, occhio dell'architettura

Di Julius Shulman sono più
famose le immagini del cognome. Morto a
Los Angeles all’età di 98 anni nella sua casa, ovviamente di
stile <em>mid-century</em>, il grande fotografo ci lascia immagini che raccontano l'amore per lo spazio

New York - La casa, tutta vetrata e dalle linee essenziali e geometriche, sembra sospesa per aria, ma le due signore comodamente sedute sulle poltroncine, con sullo sfondo il reticolato luminoso di Los Angeles, continuano a chiacchierare come se il tempo si fosse fermato. L’autore di questa famosissima foto scattata il 9 maggio 1960, una immagine di una casa, la n.22, dell’architetto modernista Pierre Koenig, è l’americano Julius Shulman, morto a Los Angeles all’età di 98 anni nella sua casa, ovviamente di stile mid-century, cioè anni Cinquanta e Sessanta. Lo ha annunciato la figlia Judy McKee, ricordando che il fotografo era malato da anni.

Un occhio sull'architettura Di Shulman, come succede spesso con i fotografi, sono più famose le immagini del cognome, contrariamente a quanto succede per la pittura o la scultura. L’uomo viene considerato dalla critica il maestro delle immagini dedicate all’architettura modernista statunitense, di cui ha permesso la diffusione in tutto il mondo. Le case californiane degli anni Cinquanta e Sessanta hanno infatti rappresentato un modello per gli architetti del mondo intero, dall’Italia alla Thailandia, dal Giappone al Congo belga. Sono di Shulman le più famose foto della case di Richard Neutra con cui è stato legato da una lunga amicizia, tra cui le immagini della Kaufman House di Palm Springs, che era stata messa all’asta nei mesi scorsi ed è considerata uno dei capolavori assoluti dell’architettura contemporanea.

L'amore per lo spazio Il fotografo californiano ha scattato migliaia di immagini, di architetti conosciuti e meno conosciuti, ma quasi esclusivamente in California. Dobbiamo a lui la diffusione di numerose opere, famose o meno, di maestri del novecento come Frank Lloyd Wright, John Lautner o Eero Saarinen. A Shulman ha dedicato recentemente un omaggio in tre volumi l’editore tedesco Benedikt Taschen (che possiede la più famosa casa di Lautner, la Chemosphere, anch’essa sospesa, a Los Angeles), mentre il Getty Center ne ha acquistato nel 2005 tutti gli archivi. Nato il 10 ottobre 1910 a Brooklyn, figli di immigranti ebrei russi, Shulman è finito con tutta la famiglia a Los Angeles nel 1920. La sua lunga e brillante carriera di fotografo degli architetti inizia nel 1936, con l’incontro con Neutra, di origini austriache e che era fuggito al nazismo come molti architetti moderni che operavano in Germania e in Austria negli anni venti.