Ungheria, fuga di fango tossico: "Quattro le vittime, 100 i feriti"

Disastro chimico: da una riserva di prodotti di una fabbrica sono fuoriusciti 700mila metri cubici di residui chimici. Aperta inchiesta<br />

Budapest - In Ungheria è stato dichiarato lo stato d’emergenza in tre contee nell’ovest del Paese per un disastro chimico. I morti sono quattro e i feriti cento. L’agenzia "MTI" ha riferito che le contee interessate sono Veszprem, Gyor-Moson-Sopron e Vas. Secondo quanto reso noto dalle autorità, la fuga della sostanza tossica è avvenuta a seguito della rottura di un argine di un contenitore all’aperto di uno stabilimento di lavorazione dell’alluminio. Masse di allumina, fango rosso derivato del prodotto, sono fuoriuscite la notte scorsa inondando due comuni vicino ad Ajka (Ungheria ovest).

Lavori nella notte  La protezione civile ha lavorato tutta la notte ed è tuttora impegnata a cercare di neutralizzare con gesso il fango alcalino. Il sottosegretario all’ambiente Zoltan Illes ha dichiarato lo stato di emergenza per un’area di circa 40 kmq. La popolazione interessata dalla misura è stata evacuata.

Aperta un'inchiesta giudiziaria Un’inchiesta giudiziaria chiarirà le eventuali responsabilità nel disastro di Ajka, lo ha annunciato il sottosegretario all’ambiente Zoltan Illes. Tutte le spese di riparazione e risarcimento saranno a carico dell’azienda, proprietaria del deposito. Sul luogo del disastro sono giunti il ministro dell’interno Sandor Pinter, il capo della protezione civile Gyoergy Bakondi e il sottosegretario dell’ambiente Illes.