Usa, serial killer "incastrato" dal dna sulla pizza

La polizia di Los Angeles è convinta di aver catturato il serial killer che tra il 1985 e il 2007 ha ucciso undici donne, quasi tutte prostitute. Le caricava in auto, le violentava, poi le uccideva a colpi di pistola e scaricava i corpi per strada, accanto ai cassonetti. Decisive le tracce del dna

Los Angeles - Un incubo è finito. La polizia di Los Angeles, infatti, è sicura di aver catturato il serial killer che tra 1985 e 2007 ha ucciso 11 donne di colore, quasi tutte prostitute. Contro Lonnie David Franklin, un meccanico di 57 anni, gli inquirenti affermano di avere prove inconfutabili basate su esami del dna. La dinamica degli omicidi era sempre la stessa: le donne venivano caricate in auto, violentate, uccise a colpi di pistola sparati al torace e i loro corpi venivano scaricati per strada, spesso in corrispondenza dei cassonetti.

Incastrato dalla pizza L’analisi delle tracce di dna su un trancio di pizza sbocconcellato ha portato all’arresto del serial killer. L’uomo aveva precedenti per piccoli furti, ma era noto nel vicinato come una persona gentile che aiutava gli anziani aggiustando gratuitamente le loro automobili. L’indagine, spiega il Los Angeles Times, disponeva soltanto del dna dell’uomo che aveva abusato delle donne prima della loro morte. Partendo da questo dato è stato verificato il dna dei detenuti nelle prigioni di Stato. L’analisi è stata poi estesa a possibili parenti dei carcerati e finalmente è stato trovato un uomo che avrebbe potuto essere un familiare del serial killer. Gli inquirenti hanno tracciato un profilo della famiglia del detenuto e hanno individuato il padre come possibile sospetto. Quest’ultimo è stato posto sotto sorveglianza e gli agenti hanno approfittato di un trancio di pizza buttato nella spazzatura per ottenere la conferma del Dna.

Meccanico, poi netturbino Franklin aveva lavorato come meccanico nel garage delle auto di una stazione della polizia di Los Angeles nei primi anni ottanta, poi aveva fatto il netturbino negli anni in cui si verificarono i primi otto omicidi, fra il 10 agosto 1985 e l’11 settembre 1988. Gli altri due omicidi sono avvenuti nel 2003 e nel 2007. Le dieci donne, quasi tutte prostitute, erano di età compresa fra i 15 e i 35 anni. Una sola donna è sopravvissuta. Diversi parenti delle sue vittime si sono recati ieri davanti alla casa del presunto assassino dopo aver appreso della sua cattura.