Usa: sondaggi New HampshireRomney in testa, Santorum saleMa la vera sfida è un'altra...

Romney è avanti di più di 20 punti nei sondaggi del New Hampshire, dove si vota martedi prossimo. Dietro di lui Paul e Gingrich. Ma Santorum, forte dell'effetto Iowa, sta salendo. Anche se deve recuperare un distacco molto forte. <strong>SPECIALE</strong> <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/usa_-_elezioni_2012/speciale-id=137-tipo=107-rs... target="_blank">ELEZIONI USA 2012</a></strong>

Grazie al successo in Iowa - è arrivato secondo dietro l’ex governatore del Massachusetts, il mormone Mitt Romney, con uno scarto di soli otto voti - Rick Santorum ha raccolto in un solo giorno un milione di dollari in piccole donazioni. Lo ha reso noto uno dei suoi più stretti collaboratori, John Brabender, precisando che gran parte dei fondi sono arrivati via internet. Il link per le donazioni online appare automaticamente per chi visita il sito del candidato. Gli scarsi fondi e la debole macchina organizzativa sono degli handicap per Santorum. Ma le cose, per lui, potrebbero cambiare. Specie se riesce a fare un bel risultato nel New Hampshire. Difficile bissare l'Iowa, ma ridurre il distacco da Romney è fondamentale. 

Il Paperone resta Romney

Ron Paul non se la passa male per quanto riguarda i finanziamenti: negli ultimi tre mesi ha raccolto in tutto 13 milioni di dollari. Ma il "Paperone" tra i candidati repubblicani è Mitt Romney: già prima di Natale poteva vantare di aver raccolto oltre 20 milioni. Anche se un ruolo molto importante nella campagna elettorale, specie per ciò che concerne gli spot elettorali con cui vengono bombardate le tv di tutti gli Stati, sono i Super Pac: comitati elettorali formalmente indipendenti che supportano i vari candidati e raccolgono fondi senza limiti, a seguito di una recente sentenza della Corte Suprema (leggi l'articolo).

Sondaggi nel New Hampshire

Santorum è dato in forte ascesa, vicino al terzo posto, secondo una rilevazione di 7 News/Suffolk University, condotta il 3 e 4 gennaio, con una percentuale di gradimento dell’8 per cento. Il superfavorito resta Romney, che gode di un consenso altissimo,  il 41%. Ma i numeri cambiano di giorno in giorno e le sorprese sono dietro l'angolo. Al secondo posto, nel sondaggio, è accreditato il libertario Ron Paul, con il 18%, mentre l’ex speaker della Camera, Newt Gringrich, registra un 7%. Guarda tutti i sondaggi.

Romney spera di far fruttare l'appoggio ricevuto da un pezzo da novanta del Gop, l'ex candidato repubblicano alle presidenziali del 2008, John McCain. In un comizio a fianco del mormone il senatore dell’Arizona ha invitato i cittadini dello "Stato di Granito" a votare in massa per Romney, assicurandogli il vento in poppa nelle successive - e importanti - primarie della Carolina del Sud: "Vi chiedo di mandarlo in South Carolina con una tale spinta da non poter essere fermato", ha detto McCain, che proprio in New Hampshire 5 anni fa battè Romney di sei punti.

Obama su Romney: è mister 25%

In questa lunga, faticosa e costosissima campagna elettorale c'è spazio, ovviamente, anche per gli sfottò. Romney è in testa ai sondaggi nel New Hampshire e, visto che il margine che ha è molto consistente (intorno ai venti punti), spera di potersi scrollare di dosso l'etichetta che si porta dietro da anni, quella di politico che non riesce mai a passare il 25% dei consensi. David Axelrod, guru politico della campagna di Barack Obama, lo chiama "The 25 Percent Man", l'uomo del 25 per cento, con uno sprezzo che, a ben vedere, evidenzia un certo nervosismo da parte dei democratici. C'è il timore, infatti, che il candidato più moderato e - a detta di tutti - più forte sui temi economici, possa essere la minaccia più forte per il presidente. Dunque ogni mossa è buona, dalla Casa Bianca, per indeboilire quello che, sino ad ora, è il front runner (il candidato da battere) dell'elefantino.