Valanga: sei scialpinisti uccisi in Tirolo. Due morti su Apuane e Valbondione

La valanga si è staccata dal massiccio di Schalfkogel, a Solden, in Austria. Le vittime sono scialpinisti della Repubblica Ceca. Due escursionisti precipitano in canaloni

Vienna - La montagna continua a seminare morte, dopo le slavine in Italia, anche in Austria ci sono vittime. Una valanga sul versante austriaco delle Alpi ha causato la morte di sei persone a Solden, in Tirolo. "Sei persone sono morte a causa di una valanga nei pressi della stazione invernale di Solden", hanno reso noto le autorità austriache. Al momento si ignora l’identità delle vittime. La valanga si è staccata ieri dal massiccio di Schalfkogel, secondo i testimoni. I soccorsi, immediatamente allertati, non hanno potuto raggiungere subito il luogo della tragedia a causa delle cattive condizione meteorologiche. Stamani un elicottero ha raggiunto la zona e recuperato i cadaveri. Le vittime appartenevano tutti a una comitiva di sciapinisti della Repubblica ceca. Un settimo membro della comitiva non ha potuto partecipare alla gita e attendeva il ritorno dei suoi amici nel rifugio Hochwilderhaus. L’uomo è stato portato con un elicottero a valle, dove lo ha preso in consegna un assistente spirituale, uno psicologo con una particolare formazione per grandi sciagure.

Muore sulle Apuane Un escursionista è morto stamani mentre stava salendo sulla cresta del Pizzone, sulle Alpi Apuane, a Resceto nel comune di Massa. Secondo quanto emerso l'uomo è precipitato da un'altezza di un centinaio di metri sembra dopo essere scivolato su una roccia. Si è poi verificata anche una caduta di massi. All'escursione partecipavano altre due persone che, secondo quanto spiegato, sono sotto choc, ma illese. L'allarme è scattato a causa della caduta di massi - segnalata al 113 di Massa - che aveva fatto ipotizzare inizialmente uno smottamento del terreno con più di una persona coinvolta.

Precipita in Valbondione Tragedia in montagna a Valbondione, in provincia di Bergamo. Un escursionista di 50 anni, G.P.S., è morto dopo essere precipitato per circa duecento metri in un canalone, mentre scendeva lungo il sentiero del rifugio Curò. La tragedia si è consumata intorno alle 14.30 in località Tre Croci. L'uomo, un operaio residente a Lizzola (Bergamo), era insieme a un amico e stava rientrando, dopo aver pranzato nel rifugio. Nel tratto in cui si è verificato l'incidente c'é ancora della neve. Pare che la vittima sia scivolata dopo aver messo male un piede.