Della Valle non si arrende «Vogliamo tenerci Toni»

da Firenze

«Chi ci renderà mai quei 45 punti che sono stati sottratti alle nostre classifiche?» A scendere in campo, a 72 ore dalla decisione del collegio arbitrale del Coni è il presidente della Fiorentina, Andrea Della Valle. Il suo è uno sfogo. Polemico, ricco di interrogativi ma anche di segnali positivi: segno che la ferita inferta alla società viola e ai suoi dirigenti, ora che le pene sono state ridimensionate, si sta lentamente rimarginando. «Credo sia doveroso commentare la sentenza arbitrale che ha finalmente messo, nero su bianco, che non esiste alcun illecito riferibile alla nostra società. Anzi mi sembra fondamentale sottolineare come i giudici abbiano dato atto che da parte nostra “vi era volontà di tutelare la Fiorentina nel rispetto delle regole ,senza ottenere vantaggi ma senza subire torti”».
Secondo Della Valle le prime sentenze erano state partorite frettolosamente, anche «sull'onda di una euforia popolare dannosa ma cavalcata dai media». Perchè per capire e valutare occorreva tempo, quel tempo che Guido Rossi non volle concedere. «Resta l'amarezza per la gogna mediatica cui siamo stati sottoposti e il danno rilevantissimo anche a livello economico. Eravamo in Champions, siamo stati spazzati via. In cassa mancano trenta milioni. Una Champions che potrebbe mancarci, a causa della penalizzazione che abbiamo scontato, anche nella prossima stagione. Il danno subito è incredibile, quei 30 milioni lasciati per strada, avrebbero fatto la differenza al calcio mercato, ci avrebbero permesso di compiere quell'ulteriore salto di qualità che è nei nostri programmi. Abbiamo subito un danno enorme ma abbiamo deciso di non attivare una azione legale, non chiederemo i danni a nessuno. Anche l'amarezza, che mi aveva portato a valutare l'ipotesi di lasciare la presidenza della società dopo un'estate che mi aveva visto ferito, è rientrata».
I Della Valle non lasciano il mondo del calcio. «Continuiamo: e ai nostri tifosi dico che devono essere orgogliosi di questa Fiorentina: della società, del suo presidente, dei giocatori». Si volta pagina, si guarda al futuro. Che si spera sarà a livello europeo, se non in Champions, sicuramente in Europa. Si continua a monitorare il mercato, interno ed estero. Pantaleo Corvino sembra impegnato nella rincorsa di due talenti brasiliani attualmente tesserati per società portoghesi, i difensori Pepe e Luisao. Anche per tutelarsi dal possibile addio di Dainelli, vicino allo svincolo. Ma a tenere banco è soprattutto il futuro di Luca Toni. Che, forte di una promessa di Ddv potrebbe decidere di accettare le proposte vantaggiosissime di Moratti, anche se il presidente viola ha fatto sapere che «tenteremo di trattenerlo». Per il centravanti azzurro l'ultima occasione, ma anche per la Fiorentina la possibilità di ottenere contropartite tecniche ed economiche rilevanti che potrebbero agevolare quel salto di qualità che lo scandalo aveva cancellato.