Valverde squalificato due anni

La procura antidoping del Coni ha squalificato per due anni dalle competizioni italiane il cicilista spagnolo per l'Operacion Puerto: rischia di saltare anche il Tour de France

Roma - In Italia, almeno qui, non potrà correre per due anni. Ventiquattro mesi di sospensione dalle corse ciclistiche italiane: e quindi niente Tour de France 2009. La Grande Boucle prevede infatti uno "sconfinamento" in territorio italiano. La sospensione è arrivata dal tribunale nazionale antidoping del Coni.

L'udienza Lo spagnolo non si è comunque presentato a Roma. L’agenzia mondiale antidoping (Wada), dopo l’Unione ciclistica internazionale (Uci), si è costituita parte nell’udienza. Valverde, implicato nell’Operacion Puerto, è accusato di uso o tentato uso di sostanza o pratica dopante. In particolare, secondo la procura, il corridore spagnolo si sarebbe sottoposto a trasfusione ematica, sulla base del confronto del dna tra il campione di sangue prelevato durante la tappa italiana del Tour de France dello scorso anno (con arrivo a Prato Nevoso) e quello contenuto in una delle sacche di sangue congelato ritrovate in possesso del medico spagnolo Eufemiano Fuentes.

La querela Il corridore di Murcia si scagliato contro il capo della procura antidoping del Coni, Ettore Torri, querelato dai legali del ciclista con l’accusa di avere disobbedito alle autorità giudiziarie spagnole e di avere falsificato i documenti che hanno portato al deferimento di Valverde per uso o tentato uso di sostanze dopanti.