Veltroni: "Faremo un governo ombra"

Il segretario del Pd attacca il vincitore delle elezioni per la frase sui presidenti di Camera e Senato: "Ha iniziato male". Poi fa i conti dopo la sconfitta: "Nel Pdl un massiccio spostamento di voti a favore della Lega. Sconfitti? Paghiamo l'esperienza di governo"

Roma - "Il dato elettorale è inequivocabile, con una forte affermazione del Pdl". Lo ha detto il segretario del Pd, Walter Veltroni, in una conferenza stampa al termine del vertice del Pd. Veltroni ha sottolineato un "massiccio spostamento" di voti della coalizione vincente verso la Lega con il Pdl che, secondo i conti del Pd, "ha perso 804 mila voti rispetto al 2006". Poi provoca: "Non so quanto durerà il governo di destra. La mia è una valutazione. Penso che sia difficile che arrivi a fine legislatura, a causa del forte peso della Lega".

Governo ombra Il leader del Pd ha annunciato, a sorpresa, la nascita di un governo ombra: "Costituiremo un governo dell’opposizione, un governo ombra che avrà un numero di ministri coincidente con quelli che andrà formando il Pdl". Veltroni ha sostenuto che questo "fa parte dello sforzo di europeizzazione della dialettica fra maggioranza e opposizione".

L'inizio di Berlusconi "Sono rimasto negativamente colpito dalle dichiarazioni del leader del Popolo delle Libertà", parole che non rappresentano "un buon inizio". Lo ha detto Walter Veltroni incontrando i giornalisti. Il leader del Pd fa riferimento alle dichiarazioni di Silvio Berlusconi a proposito dei presidenti di Camera e Senato che "andranno alla maggioranza" e poi "un certo tono nei confronti delle altre forze politiche, non parlo soltanto di noi, ma delle altre forze sia quelle che sono entrate in Parlamento sia quelle che ne sono rimaste fuori e da una certa idea di autosufficienza - ha detto Veltroni -. C’è anche all’orizzonte la nomina di un commissario europeo e vorrei sapere se vale la logica dello spoil system che non valse quando toccò a noi nominare il commissario europeo". Veltroni vede "un avvio non ispirato allo spirito che ieri sera abbiamo rilanciato cioè di dialogo e che anche oggi ribadiamo perché è necessario affrontare da subito in parlamento il tema delle riforme per la riduzione del numero dei parlamentari, il superamento del bicameralismo, e la riforma della legge elettorale".

La colpa a Prodi Nella sconfitta di tutte le forze dell’ex centrosinistra "ha pesato il giudizio verso il governo" ha detto ancora Veltroni. Secondo il leader del Pd "c’era una obiettiva difficoltà tra la maggioranza di governo e il Paese", tant’è vero che tutte le forze dell’ex Unione hanno perso complessivamente due milioni 600 mila voti. "Le uniche forze a crescere - ha concluso Veltroni - siamo stati noi e Italia dei valori".

Sinistra arcobaleno "È un errore e un limite" dovuto alla legge elettorale il fatto che la Sinistra Arcobaleno non abbia "garantito il diritto di tribuna in parlamento" ha proseguito Veltroni. L’assenza della Sinistra Arcobaleno in parlamento sarà, ha aggiunto Veltroni, "un danno alla democrazia italiana".

Dialogo con l'Udc "Discuteremo con le altre forze di opposizione, in particolare con l’Udc con il quale ci proponiamo di avviare un confronto". È la linea indicata dal leader del Pd in conferenza stampa, durante la quale apre al dialogo con il partito di Casini "ma anche con le forze di opposizione che non sono entrate in parlamento ma con le quali è giusto tenere un rapporto e una discussione".