Venezuela troppo forte: l'Italia del baseball torna a casa

Azzurri ancora sconfitti dai fortissimi venezuelani (10-1) ed eliminati dalla coppa del mondo dei professionisti. Ma la nazionale rientra a testa alta: la vittoria sul Canada ha dato valore alla nostra partecipazione

Fine corsa. Dopo la grande illusione dello strepitoso successo sul Canada, l'Italia del baseball è stata riportata per terra dal solito Venezuela che non ha lasciato scampo alla nazionale di Mazzieri.
Una sconfitta netta (10-1) con gli azzurri che resistono sullo 0-0 fino al quarto inning, ma poi quando Da Silva è subentrato ad Ottavino sul monte di lancio, i sudamericani hanno preso il largo. Da Silva, brasiliano naturalizzato italiano, è stato il primo lanciatore del nostro campionato ad essere utilizzato sul monte in questa coppa del mondo e la differenza si è vista subito rispetto ai suoi colleghi provenienti dai campionati pro americani.
Per il Venezuela è iniziata così una passeggiata che l'ha portato allo scontro con gli Stati uniti che deciderà la prima e la seconda posizione del girone di Toronto. Per gli azzurri, capaci comunque di resistere fino in fondo evitando la manifesta inferiorità, l'avventura è invece terminata, con il risultato tutto sommato accettabile di una vittoria e due sconfitte in un girone francamente proibitivo.
Adesso si tratterà di fare tesoro di questa esperienza in vista del mondiale che ospiteremo in Italia a settembre, appuntamento che sarà un trampolino di lancio per il campionato italiano del 2010 che sarà a livello semiprofessionistico con l'appoggio della Major league che ha deciso di investire sempre più in Europa. Il successo degli azzurri sul Canada ha fatto capire agli americani che sul baseball italiano si può investire. Adesso starà il piccolo mondo del batti e corri di casa nostra capire la grande opportunità che si presenta e sfruttarla nel migliore dei modi.
Intanto, l'Europa ha regalato alla coppa del mondo dei professionisti un'altra clamorosa sorpresa: la seconda vittoria degli olandesi sulla fortissima Repubblica Dominicana con la qualificazione dei tulipani alla seconda fase del Classic. Un'impresa che sinceramente fa un po' invidia.