Le vette dell'immunologia

L'immunologia è una disciplina antica in continua evoluzione che rappresenta una delle frontiere più promettenti per il progresso della medicina. Già nel passato, con l'introduzione della ciclosporina, messa a punto dai ricercatori di Novartis, è stato possibile il controllo dei fenomeni di rigetto e si è consentito ai trapianti di passare dalla fase pionieristica ad una terapia standard. La sopravvivenza del paziente sottoposto ad un trapianto di rene raggiunge oggi il 97%. Novartis è attualmente impegnata anche nella ricerca e sviluppo di trattamenti per la psoriasi e l'artrite idiopatica giovanile, due patologie per le quali ancora oggi esiste un elevato bisogno medico non soddisfatto. Lo studio degli eventi molecolari e cellulari alla base delle risposte immunitarie risulta vitale nel combattere tumori, processi immunopatologici infiammatori cronici come le malattie autoimmuni, le allergie, le malattie infiammatorie dell'intestino e quelle polmonari, l'arteriosclerosi, il diabete.
A fine agosto, dal 22 al 27, si terrà a Milano il 15° congresso mondiale di immunologia al quale parteciperanno gli immunologi più importanti del mondo, tra i quali anche cinque Premi Nobel. Nel 2011 a Stoccolma il Nobel per la fisiologia e medicina è stato conferito proprio a tre immunologi (Steinman, Beutler e Hoffman) per le loro scoperte che hanno aperto nuovi orizzonti terapeutici e molte speranze.
In occasione del congresso di Milano il 23 agosto avverrà la consegna dei premi del Novartis Prize for Immunology , attribuiti per le innovative ricerche nell'ambito della biologia dei linfociti T del sistema immunitario, che hanno fatto compiere passi avanti nella prevenzione e nel trattamento di diverse malattie. I premiati sono lo statunitense Tim R. Mossman, direttore dello Human Immunology Center dell'Università di Rochester, e Robert Coffman, vice president e chief scientific officer presso la Dynavax. Negli anni '80, lavorando insieme al Dnax Research Institute di Palo Alto, in California, individuarono le distinte funzioni di due sottotipi di linfociti T helper: il Th1 e il Th2. Il primo gioca un ruolo importante nell'immunità cellulare essenziale per la resistenza alle infezioni, mentre il Th2 svolge un ruolo importante nella immunità umorale controllando la produzionedi anticorpi per la difesa verso i parassiti e nelle reazioni allergichemediate dagli anticoro Ige. Scoprirono anche che i disturbi della fisioregolazione delle funzioni dei linfociti Th1 e Th2 sono implicati in molte malattie immunologiche. «L'importante scoperta compiuta da Mossman e Coffman ha permesso di individuare specifici tipi di linfociti T che aiutano sia l'immunità cellulare che quella umorale (mediata da anticorpi), ed ha rivoluzionato la nostra comprensione sul sistema immunitario, aprendo la strada a progressi nella messa a punto di terapie per malattie infettive, infiammatorie e allergiche, nonché per lo sviluppo di vaccini», ha dichiarato Dhaval Patel, Global Head of Autoimmunity.
Il Novartis Prize for Clinical Immunology 2013 sarà consegnato a James Allison, responsabile del dipartimento di immunologia dell' Anderson Cancer Center dell'Università del Texas, per la sua attività di ricerca che permette di inibire la capacità del cancro di sfuggire all'attacco del sistema immunitario. I suoi studi, negli anni '90, dimostrarono che una molecola espressa nei linfociti T, la Ctla-4 blocca la risposta immunitaria dell'organismo e dalla sua scoperta è stato messo a punto un trattamento per il melanoma metastatico in stadio avanzato. Istituiti nel 1990, i Novartis Prize for Immunology sono assegnati ogni tre anni.