In viaggio con «il Giornale»

Le motivazioni che hanno reso negli anni il Kenya una destinazione così richiesta sono davvero molteplici. Il clima innanzitutto: 28-30 gradi costanti tutto l'anno. Ideale quindi per una vacanza estiva ed invernale. Un Paese facilmente accessibile grazie ai comodi charter che dall’Italia in meno di otto ore atterrano a Mombasa, avamposto per raggiungere paradisi tropicali come Funzi Keys, il piccolo arcipelago al confine con la Tanzania, ancora ignoto al turismo di massa; la variegata costa di Malindi - tra mare, safari, immersioni, pesca d'altura, relax in spiaggia e mondanità - o la particolarissima isola di Lamu, vero gioiello di architettura e tradizioni arabe. Nell'immaginario collettivo il Kenya rappresenta la quint'essenza dell'Africa Vera, quella della grande fauna selvatica, delle sterminate mandrie di erbivori al pascolo nella savana, dei fenicotteri rosa sulle rive dei laghi, dei Masai, dei pastori nomadi con le loro mandrie, dei paesaggi sconfinati punteggiati da acacie ombrellifere e maestosi baobab.
E' l'Africa degli scrittori, ispirati dal suo fascino primordiale, dei grandi libri fotografici, dei documentari naturalistici, dei film e della letteratura, da Mogambo di John Ford alle Nevi del Kilimangiaro di Ernest Hemingway, alla Mia Africa di Karen Blixen. Perché proprio qui sembra essere nato lo struggente Mal d'Africa. E anche la terra dove sono nati i safari, che in lingua swaili significa semplicemente viaggio: all'inizio del secolo scorso quelli cruenti dei nobili, dei ricchi e degli avventurieri occidentali armati di fucili, oggi quelli dei turisti di tutto il mondo armati di videocamera e macchina fotografica. Per non parlare della sua grande ricchezza faunistica e l'estrema varietà ambientale, che spazia dalle candide spiagge sull'Oceano Indiano orlate di palme e mangrovie alle colline centro-occidentali ricoperte da piantagioni di the, caffè, canna da zucchero. Dalle vette vulcaniche dei monti Elgon (4321 m), e Kenya (5199 m) con i loro ghiacciai perenni, dai grandi laghi di confine alle infinite steppe semidesertiche del nord e dell'est, ai parchi più belli, famosi e meglio attrezzati del continente. E che dire del fascino delle differenti 42 etnie che popolano il Paese, con le loro tradizioni gelosamente custodite, i loro riti, i loro costumi, la loro architettura e il loro artigianato?
Insomma, siamo di fronte ad un Paese «dai mille volti» che più di altri in Africa sa rispondere alle esigenze di moltissimi tipi di turisti. Da chi cerca l'avventura a chi predilige la vacanza balneare, dallo sportivo al contemplativo, da chi vuole trascorrere una serata al casinò o in discoteca, a chi sogna la serata romantica sotto il cielo stellato dell'Africa; dall'amante della natura e degli animali a chi cerca un incontro autentico con le popolazioni locali e le loro culture. Proprio per tutti questi motivi il Giornale ha scelto il Kenya, e la costa di Malindi in particolare, per un viaggio con i suoi lettori. Accompagnati dal sottoscritto, che ha già effettuato due ricognizioni sul posto per trovare la struttura più adeguata, il programma più interessante e i migliori prezzi possibili. Si partirà tutti insieme il prossimo 21 novembre, da Milano e Roma con un volo diretto su Mombasa operato da Eurofly, si alloggerà con trattamento di pensione completa al Coral Key Beach Resort di Malindi - uno dei più conosciuti di tutta la Costa, adatto anche a famiglie con bambini - avendo a disposizione le migliori camere di tutta la struttura e uno staff dedicato solo a noi. Il direttore del resort, Cristina Tura, sarà a nostra disposizione durante tutta la permanenza per assisterci e farci sentire a totale nostro agio.
Il programma del viaggio è estremamente variegato, ma non sarà obbligatorio aderire a tutte le iniziative. Il principio base è quello del relax e della convivialità, tra mare, spiaggia, piscine, immersioni subacquee, pesca d’altura, ottima e curata cucina, escursioni guidate nei posti più interessanti dei dintorni e in barca per raggiungere le zone marine più belle dove tuffarsi e fare snorkeling. Tempo libero da dedicare allo shopping, alla cultura, ai divertimenti nei locali o al Casinò.
E’ prevista per tutti la possibilità (con un supplemento di solo 200 euro) di godersi l’emozione di due giorni e una notte di safari in jeep, accompagnati da esperte guide, nel vicino Parco Nazionale dello Tsavo, alloggiando nel suggestivo e confortevole «Buffalo Camp». I partecipanti avranno inoltre come plus un’escursione guidata a Malindi, l’ingresso nella prestigiosa Lawford’s Spa con un massaggio gratuito; una cena tipica Masai e una serata di gala.