Videogame, altro che gioco: c'è un mondo (del lavoro)

Il fenomeno dei videogiochi ha creato decine di nuove professioni. Diventando uno dei settori più affidabili del mercato

Maurizio Acerbi

Qualche anno fa, Cnn Money aveva pubblicato uno studio sui lavori più raccomandabili negli Stati Uniti, basato su parametri quali il salario medio, la possibilità di far carriera e lo sviluppo del settore di appartenenza. Ebbene, al quindicesimo posto di queste professioni dei sogni vi erano gli impieghi legati al mondo dei videogiochi. Che il settore goda di una discreta salute è risaputo. Basta andare a fare un giro nelle fiere dedicate a questa particolare forma di intrattenimento per vedere quanto la gente, di ogni età, li ami. Poi, certo, esiste, come nel cinema, il grosso problema della pirateria informatica, ma ciò non toglie che questa industria crei posti di lavoro e inventi specializzazioni sempre più richieste. Stiamo parlando di un mercato, del resto, che, solo in Italia, vale quasi 1 miliardo di euro.

Chi sta dietro questa macchina dei sogni? Quali sono le professioni, legate ai videogiochi, che vanno per la maggiore? La più conosciuta è certamente quella del Game Designer. Comprensibile, visto che è l'uomo delle idee, colui che ha la responsabilità non solo dello storyboard, ma anche di valutare le meccaniche di gioco, ideando dei livelli con logica, valutando gli aspetti, le interazioni tra i personaggi, le difficoltà. In pratica, è quello che deve dare un senso al videogioco, pensarlo, trasmettendolo poi al resto del gruppo per realizzarlo. Altrettanto importante è il ruolo del Game Programmer, l'uomo della tecnologia che, come si intuisce dal nome, è colui che scrive e sviluppa il codice che dà la vita al gioco, programmando l'interfaccia tra oggetti, personaggi, ambienti. Non meno importante, come se fosse la punta di un tridente, è il ruolo dell'Artist & Animator. Questi ultimi, infatti, hanno il delicato compito di dare forma visiva alle idee del Designer, realizzando, ad esempio, i protagonisti della storia, gli ambienti nei quali si muovono, i mostri da affrontare. Per farlo, non devono mai perdere di vista l'insieme coerente dei singoli elementi, offrendo al Game Programmer il materiale da trasporre all'interno del videogioco. Queste tre, sono sicuramente le figure più ricercate sul mercato e importanti che stanno dietro la nascita di un titolo di successo. Ovviamente, chi gioca sa che sono molti altri i componenti del cast tecnico e non solo.

Provate ad immaginare un gioco senza la supervisione dell'ingegnere del suono, la persona che si occupa di tutto quello che si sente all'interno del titolo. Le voci dei personaggi, i suoni provenienti dall'ambiente, i rumori degli oggetti passano tutti da lui. Si diceva dello storyboard ideato dal Game Designer; però, senza la presenza di uno Sceneggiatore che, come accade nei film, si prenda la briga di scrivere letteralmente la storia e i dialoghi, non avreste il gioco.

E, legato al «parlato», ci sono altre figure, come i doppiatori che prestano la loro voce ai vai personaggi e, non meno importanti, i traduttori che hanno il compito di rendere il titolo universale, rendendolo disponibile, con i sottotitoli, nelle principali lingue. Il gioco funziona senza bug? Merito del Videogame Tester che «testa» per ore e ore un videogame per scoprire gli errori presenti in modo che gli sviluppatori possano porvi rimedio. Bene, ma i giochi vanno fatti conoscere al grande pubblico. Ecco che un buon ufficio stampa si preoccupa di far arrivare il titolo ai critici, cura i rapporti con loro, organizza il lancio stampa e promuove ogni iniziativa perché se ne parli. Fondamentale è anche il ruolo del settore Commerciale che deve preoccuparsi di rifornire i canali migliori di vendita, anche in base al target di riferimento del titolo. Insomma, un bel gioco non nasce per caso, ma dalla professionalità di tante figure che, nel corso degli ultimi anni, hanno trovato nel campo videoludico interessanti prospettive lavorative.