Vincere la Lotteria? È un grossissimo guaio, parola di scienziato

Uno studio su dati statistici inglesi dimostra che grosse somme di denaro ottenute a colpi di biglietti fortunati non cambiano la vita. E se la cambiano, per lo più, è in peggio.

Tutti sperano, prima o poi, di imbroccare un biglietto fortunato o almeno un bel ambo, o il vincente della terza corsa. Tutti si immaginano di poter avere, finalmente, grazie ai doni della dea bendata (che per tutti ha ormai le fattezze di Nancy Brilli) una vita comoda e felice. Ma in realtà, parola di scienziati, non è così: «sono solo fantasie» dicono Andrei Clark e Benedicte Apouev della Paris School of Economics dopo aver letto e analizzato i dati contenuti nel British Household Panel Survey (BHPS), una enorme indagine sulla famiglia che va avanti da anni e i cui risultati saranno discussi, come avviene ogni due anni, nella prossima conferenza del 9-11 luglio 2009. Nell'indagine sono presi in esame anche ottomila persone che hanno vinto alla lotteria tra il 1994 e il 2005. «Chi ha veramente vinto la lotteria, sa che nulla è garantito in fatto di felicità, salute e sicurezza economica», dicono i ricercatori sul Journal of the American Medical Association. Aggiungendo di aver scoperto che, chi tra i vincitori, incassa più denaro, riceve una grossa iniezione di fiducia che si rivela (a breve) positiva per la salute mentale, ma non per la salute fisica, che anzi, in alcuni casi, sembra peggiorare. E, se una vincita non aiuta ad essere più sani, ci si aspetta , almeno, che dal punto di vista finanziario aiuti ad essere più sereni e a sentirsi al sicuro. Ma un' altro studio fatto dall'Ente Lotterie della Florida afferma che, non sempre, le cose vanno secondo le aspettative. A dirlo anche i ricercatori dell'Università del Kentucky, Scott Hankins e colleghi, che hanno messo a confronto i grandi vincitori, con somme che si aggirano tra i 50 e i 150mila dollari, con quelli che hanno vinto di meno, intorno ai 10mila dollari. Secondo gli scienziati tra i grandi vincitori la bancarotta è in agguato anche se con un tasso del 50% in meno rispetto alla media, nei due anni che seguono la vincita. Dopo quel periodo, però, la possibilità di fallimento aumenta e, fatta una media, dopo cinque anni, circa il 5% dei fortunati paperoni, siano essi grandi o piccoli vincitori, fallisce. Spesso, fanno notare Hankins e colleghi, i premi ricevuti erano più alti, in media 65mila dollari, dei debiti nei quali sono poi affogati i vincitori. Insomma, nella maggior parte dei casi, vincere alla lotteria fa diventare ricchi. Ma non si sa per quanto.