Vincere la nausea da farmaci

Un nuovo sito destinato ad informare i pazienti è stato realizzato dal Policlinico di Roma con il supporto Merck

Luigi Finzi

Nel corso dello European Congress of Clinical Oncology di Parigi è stato organizzato un simposio sui recenti progressi in tema di gestione della qualità della vita del paziente oncologico. Il simposio è stato presieduto da Richard Gralla (New York). Tra gli argomenti di maggior interesse, la prevenzione della nausea e del vomito indotto dalla chemioterapia (Cinv). Sono questi gli effetti collaterali più temuti dal paziente neoplastico.
Fino a venticinque anni fa la profilassi antiemetica era limitata all’uso degli antistaminici, dei corticosteroidi e degli antagonisti del recettore D2 della dopamina. Un primo passo importante è stato compiuto nei primi anni Ottanta, quando è stato dimostrato che dosi elevate di metoclopramide sono attive nella prevenzione del vomito indotto da cisplatino. In seguito sono stati sviluppati gli antagonisti dei recettori della serotonina, primo gruppo di farmaci pensati e sperimentati in maniera specifica per la profilassi antiemetica. Questi farmaci, potenziati dall’uso contemporaneo dei corticosteroidi, hanno ulteriormente migliorato il controllo della nausea e del vomito riducendo gli effetti collaterali delle alte dosi di metoclopramide.
Dalla pubblicazione del primo studio randomizzato in poi, gli antagonisti della serotonina sono diventati indispensabili nella profilassi dell’emesi acuta (entro le prime 24 ore dalla chemioterapia) tanto che, da alcuni anni, la loro associazione con i corticosteroidi è uno standard nella prevenzione dell’emesi acuta indotta da chemioterapia altamente o moderatamente emetizzante.
Con scopo di facilitare la comprensione di questo disturbo è nato www.nonausea.it un nuovo portale web interamente dedicato ai pazienti oncologici in trattamento chemioterapico, ai loro familiari e al personale infermieristico. Il sito, realizzato grazie al supporto di Merck Sharp & Dohme, è curato dalla dottoressa Flavia Longo del Dipartimento di oncologia medica del Policlinico Umberto I di Roma e fornisce agli utenti un’informazione scientificamente valida e aggiornata.
Nausea e vomito indotti dalla chemioterapia, conosciuti anche con l’abbreviazione CINV (Chemiotherapy Induced Nausea and Vomiting), sono tra gli effetti collaterali che generano più stress nei pazienti oncologici. A seconda del tipo di trattamento antitumorale somministrato, colpiscono fino al 90% dei pazienti, i quali sono spesso rassegnati a convivere con la nausea ed il vomito, che vengono percepiti come conseguenze “necessarie” del ciclo chemioterapico.
La Cinv costituisce un problema principalmente femminile, in quanto le donne, per ragioni sconosciute, sono più soggette alla nausea e al vomito. Questi sintomi si presentano nelle 24 ore successive alla somministrazione della chemioterapia (fase acuta) e possono persistere fino al quinto giorno.