Non solo degustazioni guidate e visite alle cantine, ma anche convegni, musica, mostre darte, trekking a Montefalco dal 17 al 20 settembre. Torna la settimana enologica che da trentanni racconta tutto quello che cè da sapere sul Sagrantino di Montefalco. Il più grande rosso umbro e uno dei più importanti dItalia, oltreché un vino storico. È infatti del XVI secolo, conservato nellarchivio notarile di Assisi, il primo documento che cita ufficialmente il vitigno. Senza contare testimonianze precedenti che lo fanno risalire al 1000, a San Francesco o ai romani, è certo che leggi comunali lo tutelano già nel Trecento. Quasi scomparso dai vigneti umbri negli anni Sessanta, grazie allimpegno di lungimiranti vignaioli è stato recuperato ottenendo nel 1979 il riconoscimento della Doc e nel 1992 della Docg. Agli appuntamenti di tradizione come il banco di assaggio dei vini e per la prima volta dei prodotti tipici a cui partecipano 32 cantine, allestito in collaborazione con lAis nel Chiostro di SantAgostino, o come la scuola di assaggio ospitata nella Sala Consiliare del Comune, o il mercatino delle uve per conoscere il vino prima che arrivi nel bicchiere, si accompagnano concerti, degustazioni in enoteche, ristoranti e strade del centro e concerti di musica classica in collaborazione con la Sagra Musicale Umbra, Umbria Music Fest e Segni Barocchi. E in occasione del centenario del futurismo, per «una visione vitale, plurisensoriale e innovativa del vino», nei locali del centro performance e piatti futuristi dai nomi improbabili come «Ingranaggio scoppiettante, Lune elettriche, Forze dinamiche». E spazio alle mostre.
«Sagrantino disegnato» presenta le etichette di artisti di fama internazionale, da Lorenzo Mattotti a Tullio Altan a Ivo Milazzo autore dellultima annata, il 2006. Informazioni: 0742512200/17 e www.stradadelsagrantino.it.Vino e cultura: dal 17 al 20 la settimana enologica
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