La Virtus perde la Coppa Italia ai supplementari

Marcello Castaldi

C’è voluto un supplementare per assegnare la Coppa Italia-Tim Cup 2006: l’ha spuntata la Carpisa Napoli con il risultato di 85-83. Roma ha lottato duramente, ha guidato l’incontro per lunghissimi tratti, ma alla fine la squadra allenata da Piero Bucchi ha saputo mantenere i nervi più saldi. La gara era iniziata con una tripla di Stefansson cui faceva eco quella di Hawkins. Squadre terribilmente uguali sul parquet: nessun gap evidente tra i diversi confronti, con Roma che rimedia all’assenza di Ekezie con Tusek e Tonolli. Napoli non offre comunque lunghi dominanti che possano spostare il match. Le due difese iniziano a livelli incredibili per intensità e concentrazione. Il primo vantaggio di Roma al 5’, con la tripla di Hawkins che manda la Lottomatica sull’11-10. Dejan Bodiroga ubriaca tutta la difesa della Carpisa quando segna il 16-13. Entrano le seconde linee e Giachetti se la vede con Spinelli. Gara bellissima: squadre corrette e concentrate. Il punteggio è strettissimo: punto a punto per tutti e dieci i minuti del primo quarto che si chiude sul 24-22 per Napoli dopo che Helliwell sbaglia l’inverosimile sotto canestro. Il 5-0 che Spinelli firma a inizio secondo quarto porta al primo piccolo strappo della gara con la Carpisa Napoli sul 29-25. Roma è nelle mani di Giachetti che con due triple tiene gli avversari a una sola lunghezza. Il preludio al primo vero scossone della gara: Roma schiaccia sull’acceleratore e Ilievski firma sorpasso e primo allungo della Virtus: 38-32 al 16’. Il play macedone è l’assoluto protagonista del match con punti fondamentali e una difesa monumentale su Lynn Greer. A lui si unisce Bodiroga, che dispensa pillole di storia, con canestri e rimbalzi importantissimi. Il 45-36 di Roma è antologia: alley-hoop di Ilievski e canestro di Hawkins. Il PalaGalassi è in piedi. Un miracolo di Greer tiene Napoli a galla alla pausa. Roma chiude avanti sul 47-41. Tornano le squadre in campo e Sesay sembra il più lesto a riportare Roma a vista. Segna, subisce fallo e Napoli respira. Tonolli arpiona palloni fondamentali. Greer e Hawkins tentano di scappare, ma oltre a segnare, il toro di Washington ruba palloni che valgono oro. Al 25’, Roma è avanti di 57-51. Napoli trova ancora una volta negli ultimi tre secondi di gioco i punti per rimanere nel match, con Rocca che firma il -6 di fine terzo quarto (61-55 per la Lottomatica). Ultimi dieci infuocati minuti e Stefansson riapre la gara: sua la tripla del 58-61. Pesic, al solito, lascia in panca gran parte del quintetto titolare, per ritrovarli freschi negli ultimi decisivi minuti di gioco. In campo la Virtus si tiene avanti grazie alle mani fatate di Righetti (sua la tripla del 66-60), con Napoli che le tenta tutte per riemergere: e ci riesce. La Carpisa assesta in contropiede il -3 (66-63), e al 36’ conclude la rincorsa con Morandais: 66-66. Il PalaGalassi è una bolgia autentica. Passano secondi eterni e il risultato è fermo sul 68-68. Lo sblocca Morandais ai liberi con Napoli che va avanti di due. Roma recupera a va al supplementare. Ma Napoli non sbaglia più.