Virus, il Messico ritira le squadre dalla coppa Libertadores

Decisione per protesta contro il divieto di giocare in casa gli ottavi imposto a Guadalajara e San Luis. Un morto in Canada, casi in Australia e Giappone

Città del Messico - Il Messico ritira tutte le sue squadre di calcio dalle competizioni nell’ambito della Confederazione sudamericana di calcio (Conmebol), lo ha annunciato la federcalcio messicana. La decisione è stata presa in segno di protesta contro il divieto di giocare in casa gli ottavi di finale della Coppa Libertadores imposto alle squadre messicane Guadalajara e San Luis, nel tentativo di ridurre i rischi rispetto all’epidemia A/H1N1. La confederazione messicana ha fatto tuttavia sapere di essere aperta al dialogo con la Conmebol per raggiungere un accordo, stando a quanto ha affermato il suo segretario generale Decio de Maria in una conferenza stampa.E Lo stato di Jalisco (ovest del Messico) ha decretato ieri la chiusura generale di bar, ristoranti, stadi e altri luoghi pubblici dopo due o tre decessi sospetti di essere stati provocati dalla nuova influenza A/H1N1.

Nuovi casi nel mondo La nuova influenza H1N1 ha fatto un morto in Canada, quarantottesima vittima del virus e la prima accertata al di fuori di Messico e Stati Uniti. Le autorità sanitarie della provincia dell’Alberta hanno riferito che la donna sulla trentina deceduta il 28 aprile non era stata in Messico. Nell’Alberta, però, era stata segnalata l’influenza suina in un allevamento di maiali, ai quali era stata trasmessa da un uomo di ritorno dal Messico. Intanto continua a diffondersi il nuovo virus che ha già contagiato 3.400 persone in 28 Paesi. Il Giappone e l’Australia hanno annunciato i primi casi accertati. Tre nel Sol Levante: un uomo sulla quarantina e due adolescenti che erano stati in Canada. Le autorità australiane hanno riferito che una donna è risultata positiva ai test ma è già guarita. Era rientrata giovedìs scorso a Brisbane da Los Angeles. Il Brasile ha dato notizia del primo caso di contagio da persona a persona all’interno del Paese, su sei casi accertati finora nel più popoloso Paese sudamericano. I primi quattro erano stati annunciato giovedì scorso. L’Organizzazione mondiale della Sanità, nel bilancio sulla nuova influenza diffuso ieri, ha dichiarato che i morti finora sono stati 46, dei quali 44 in Messico e due negli Usa, su 2.500 casi confermati in 25 Paesi.