«Vivifuturo» per mantenere il proprio tenore di vita

I trend demografici prospettici nei Paesi sviluppati disegnano scenari in cui, inesorabilmente, la terza età - che sarebbe forse meglio cominciare a definire la «nuova età» - acquisterà sempre maggiore peso. Sarà un fascia costituita da persone con scolarità media o elevata, con esigenze relazionali e intellettuali complesse, e con una domanda di assistenza rilevante. Secondo l’Ocse, nel 2050 la percentuale degli ottantenni sulla popolazione in età lavorativa salirà a oltre il 10% in Cina e Stati Uniti, al 15% in Europa e addirittura al 30% in Giappone. Nel 2000, tutte queste percentuali erano inferiori al 5%. Come garantire a questo segmento di popolazione un tenore di vita paragonabile a quello di cui hanno goduto durante l’età lavorativa?
Fermo restando il ruolo del decisore pubblico, gli operatori privati, e soprattutto i grandi assicuratori, possono fornire un contributo importante. Nel 2008 Assicurazioni Generali ha lanciato «Vivifuturo», la prima piattaforma di servizi nata per favorire il decumulo, cioè l’impiego delle risorse indirizzato alla preservazione del tenore di vita da parte di chi ha più di 50 anni. Lo stesso tipo di servizio è stato proposto nei Paesi europei di maggiore operatività di Generali, mentre da quest’anno «Vivifuturo» è distribuito da tutte le compagnie del gruppo, in un’ottica di sinergia e di condivione di know how.
Il principio su cui si basa Vivifuturo (www.vivifuturo.it) è quello di abbinare una polizza vita tradizionale a un complesso di coperture legate a una polizza salute a vita intera, senza età massima assicurabile. È inoltre presente anche una polizza infortuni, che consente per la prima volta di estendere l’ambito di copertura anche dopo gli 80 anni, e una long term care a copertura della non autosufficienza. L’importo minimo da versare una tantum è di 10mila euro, a cui potranno aggiungersi ulteriori versamenti anno dopo anno ed è quindi una formula rivolti a clienti chiamati in gergo middle affluent, mediamente in target nell'ambito del segmento degli ultra cinquantenni. Dalla compagnia del Leone spiegano: «L’idea di fondo di «Vivifuturo» è che le esigenze di assistenza e di servizio nel decumulo sono altrettanto importanti di quelle di accumulo. In Italia, «Vivifuturo» fa leva su tutte le reti distributive del gruppo, mentre all’estero soluzioni ispirate alla stessa filosofia sono state sviluppate a esempio in Francia e Germania, tenendo conto delle differenti condizioni sociali, di mercato e regolatorie, ma conservando gli elementi di innovazione e di servizio al cliente. L’approccio paneuropeo ci ha consentito di valorizzare le esperienze di un gruppo come il nostro e di mettere a fattor comune esperimenti già effettuati in singole compagnie».