Washington e New York E' festa negli Stati Uniti Bandiere, slogan e urla

Bandiere a stelle e strisce, canti, slogan e caroselli. Prima centinaia poi migliaia di persone si sono riversate nelle strade. A Washington, alla Casa Bianca, e anche a New York, sul sito di Ground Zero e a Times Square

Washington - Prima poche centinaia. Poi, a migliaia, giovani e giovanissimi, hanno affollato i giardini di Lafayette Park, davanti alla Casa Bianca, urlando con foga tutta la loro gioia. Dopo aver ascoltato direttamente in tv il presidente annunciare ufficiale che Osama Bin Laden è morto, in tantissimi, avvolti con la bandiera stelle e strisce, hanno dato vita a una sorta di rito collettivo, molto più simile a festeggiamenti da stadio che a una vera e propria manifestazione politica. Urlando incessantemente "U-S-A", tutti avevano in mano il proprio smart phone, perennemente acceso per girare il proprio video da "postare" su Youtube.

Voci dalla folla "Adesso il mondo sarà molto più sicuro" urla una ragazza a una delle tante troupe tv che si aggiravano tra la folla. "Bin Laden ha avuto quello che si meritava" gli risponde un altro, con la maglietta dei Capitol, la squadra locale di hockey. Mentre lungo la Pennsylvania Ave, continuano ad affluire giovani universitari direttamente dalla esclusiva Georgetown University, nelle strade del centro cominciavano i caroselli dei suv stracarichi di ragazzi, anche loro con la bandiera, urlando, suonando il clacson e facendo il segnale di vittoria con le mani. Come se avessero vinto il Mondiale. C’è chi urla "Obama, Obama". Altri invece, in giacca e cravatta, mostrano cartelli elettorali un pò datati, con su scritto il ticket "Bush-Cheney". E c’è anche chi sventola qualche bandiera dei Tea Party. Ma sono una minoranza. Complice la sera tiepida e piacevole, nessuno ha veramente voglia di parlare di politica. E soprattutto di litigare. Tutti hanno solo una gran voglia di stare assieme e divertirsi, senza farsi tanti problemi.

I pacifisti Più defilato, Bill, un ragazzo i 25 anni, più pensoso degli altri. Fa parte di un’associazione pacifista. Qui, in questi giardini, è venuto molte volte a manifestare il suo dissenso a tutte le guerre. A lui questo entusiasmo non piace: "Molti di loro dieci anni fa stavano alle elementari, non sanno niente dell’11 settembre...Bin Laden era un criminale sanguinario, ma non mi piace quel Paese in cui si festeggia in piazza la morte di 21 persone". Ma è l’unico ad avere questi pensieri. Accanto a lui passa un gruppo di giovani scalmanati, sudati e a dorso nudo, che gli urlano a squarciagola "Usa, Usa". Come loro, tanti altri, continueranno a far baldoria, in questa lunga notte di festa, a Washington.

Caroselli a New York Centinaia di newyorchesi si sono radunati ieri sera a Ground Zero, il sito delle Torri gemelle distrutte dagli attentati dell’11 settembre, e a Times Square, nel cuore di Manhattan, per festeggiare l’annuncio dell’eliminazione di Bin Laden, ucciso nel corso di un blitz americano in Pakistan. "Ci sono voluti dieci anni ma l’abbiamo preso" ha commentato il capitano dei vigili del fuoco Patrice McLead da Ground Zero. "Dopo una simile tragedia, possiamo finalmente essere felici. Spero che questo ci consentirà di mettere la parola fine, per tutti noi, compresi i musulmani" ha aggiunto. Anche a Washington, migliaia di persone hanno celebrato davanti alla casa Bianca la notizia della morte del leader di al Qaida.