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Anche internet fa «audience» Ed ecco chi sono siti e personaggi protagonisti on line, premiati dagli esperti e da 400mila utenti

da Milano

Anche internet sfila sul tappeto rosso. La passerella delle star della Rete è prevista al Cipriani Wall Street di New York per il 5 giugno, quando si terrà la cerimonia di consegna dei Webby Awards 2007.
I premiati non sono i siti più utili o più innovativi. La scelta della giuria è caduta sui fenomeni dell’«audience» in Rete. Perché oltre a essere un sistema di scambio delle conoscenze, la rete delle reti è sempre più anche fonte di intrattenimento. E per le generazioni più giovani sta diventando la fonte principale: buona parte del tempo che una volta i ragazzi passavano davanti alla tv ora è impegnato sul pc. «I vincitori - ha detto David-Michel Davies, direttore esecutivo dei Webbys - passeranno alla storia come le prime star di un mezzo che ha già cambiato radicalmente il panorama dei media e dell’intrattenimento». I premi sono stati scelti tra ottomila candidati di 60 Paesi. Per quelli assegnati dal pubblico hanno votato 400mila persone. Mentre la giuria di qualità era composta da 80 esperti della International academy of digital arts and science.
Come gli Oscar del cinema, i Webby Awards si dividono in numerose categorie. Il premio alla carriera è andato a David Bowie. Il cantante inglese è infatti un vero e proprio pioniere della Rete. Ha iniziato a distribuire musica on line molto prima del negozio virtuale della Apple, iTunes, e il suo Bowienet permetteva di condividere materiale prodotto dagli utenti quando Youtube era ancora di là da venire.
Il sito che permette di mettere on line i propri video, frequentato da milioni di utenti in tutto il mondo, non poteva non essere tra i premiati. Chad Hurley e Steve Chen, che di Youtube sono i fondatori, riceveranno il Webby come personaggi dell’anno. I due giovani geni hanno creato il sito nel classico garage della Silicon Valley e poi l’hanno venduto a Google diventando miliardari (un affare da 1,6 miliardi di euro).
L’altro premio alla carriera è andato a eBay, il sito di aste on line che in dodici anni di vita è arrivato a coinvolgere 150 milioni di iscritti. A ritirare il premio sarà l’amministratore delegato Meg Whitman.
All’Italia con internet va meglio che con il cinema degli ultimi anni: un riconoscimento è toccato anche a Giuseppe La Spada, 33 anni, siciliano, artista digitale che ha collaborato anche con Ryuichi Sakamoto, per la sua «installazione» intitolata Mono no ware.
Il titolo di «miglior attrice» va invece a Lonelygirl15, pseudonimo di Jessica Lee Rose. Cliccatissime su Youtube le sue confessioni di adolescente complessata. Si scoprì poi che era tutta finzione, ma i fan non mollano. Miglior attore invece il guerriero di «Askaninja.com», protagonista di video in cui risponde a domande con pillole di saggezza orientale. E se i nomi dei premi ricalcano quelli degli Oscar, i Webby si differenziano per una rigorosa messa al bando delle banalità: i premiati possono pronunciare discorsi lunghi al massimo cinque parole.