La Week Art milanese è partita da Malpensa

Finissage della mostra alla "Porta di Milano" del Terminal 1 che ha fatto da biglietto da visita per miart e per la settimana della cultura in città

Anche l’aeroporto di Milano Malpensa è stato presenta per la prima volta alla Week Art, invito a scoprire la città della cultura e le mostre organizzati in occasione di miart, la fiera internazionale dell’arte moderna e contemporanea in corso a fieramilanocity fino a domenica 2 aprile. Alla Porta di Milano dello scalo gestito da Sea infatti, da fine 2016 era aperta la mostra Spiriti Ostinati, personale di Matteo Pugliese scultore tra i più interessanti e riconosciuti a livello internazionale. Mostra che ha riscosso un grande successo fra i viaggiatori in transito da tutto il mondo suscitando curiosità e interesse, sosta obbligata per fotografie e selfie. Da tempo Sea organizza eventi di arte e cultura a Malpensa - primo aeroporto italiano ad ospitarli - con l'obbiettivo di promuovere e valorizzare le eccellenze di Milano e del suo territorio, un biglietto da visita per chi arriva e un "aarivederci" per chi parte con la voglia di tornare.

Spiriti Ostinati infatti proponeva na selezione di cinque opere monumentali, appartenenti alle serie di Extra Moenia e dei Custodi, che documentano la stagione creativa più recente di Pugliese.
Le opere cristallizzano figure umane che tentano di rinascere passando attraverso una lotta con una materia-muro che li imprigiona.

Sculture davvero particolari, perché gli Extra Moenia raffigurano uomini che tentano una dolorosa rinascita attraverso una lotta con una materia-muro che li imprigiona, che impedisce loro di vivere, di crescere, di esprimersi. Di questo ciclo sono esposti l’imponente Die Mauer - oltre sei metri di altezza - realizzata nel 2009 per il ventennale della caduta del muro di Berlino e la scultura in alluminio La Spina, in cui la figura emergente di un uomo sfila dal muro una lunga spina posta all’altezza del cuore. Questi sono lavori in cui è chiara la matrice classica e il tributo alla plastica rinascimentale ma che si distinguono per essere, al tempo stesso, straordinariamente attuali e contemporanei nella frammentazione del soggetto in più parti e nell’interazione con il muro che diventa parte integrante dell’opera.

In risposta alla battaglia esistenziale degli Extra Moenia ecco tre Custodi (due realizzati in marmo di circa 2,5 metri di altezza e uno in marmo di Carrara dal peso di oltre 2 tonnellate), presenze imponenti e tondeggianti ispirate alle più diverse culture. Sono figure ieratiche dalla solida e rassicurante corporeità e in cui le armi e le corazze diventano la metafora di una raggiunta sicurezza interiore. Pugliese interviene in questa serie stravolgendo le proporzioni e i canoni classici per definire un nuovo stile: corpi possenti e centrati, piedi enormi, visi decisi e sguardi consapevoli.